Storia del modello
Fino al 1974 Casio era un'azienda di calcolatrici elettroniche, non un'orologeria. Con il Casiotron, presentato nel novembre di quell'anno con riferimento QW-02, l'azienda entra per la prima volta nel mercato degli orologi da polso portando con sé l'esperienza maturata nei circuiti integrati a larga scala (LSI) sviluppati per le proprie calcolatrici. Il nome stesso, fusione di "Casio" ed "electron", dichiara apertamente il programma del progetto: un orologio pensato e costruito con la mentalità dell'elettronica di consumo, non della manifattura orologiera tradizionale.
La caratteristica che rese il Casiotron un vero salto tecnico fu il calendario: il quadrante digitale a cristalli liquidi mostrava ora, mese, data e giorno della settimana con una logica in grado di riconoscere da sola la diversa lunghezza dei mesi (28, 30 o 31 giorni), senza che l'utente dovesse correggere manualmente la data a ogni cambio di mese — con la sola eccezione degli anni bisestili. È per questo che il Casiotron viene comunemente ricordato come uno dei primi orologi al mondo, se non il primo, dotato di un calendario perpetuo davvero automatico su un movimento al quarzo da polso.
Il momento storico in cui arriva non è casuale: la prima metà degli anni Settanta è il periodo della cosiddetta crisi del quarzo, che sta ridisegnando l'intero settore orologiero a spese della meccanica tradizionale. Mentre marchi svizzeri storici faticano ad adattarsi, Casio — arrivando dall'elettronica di consumo e non dall'orologeria — si trova nella posizione ideale per cavalcare quel cambiamento. Il Casiotron apre così la strada a decenni di orologi Casio costruiti sulla stessa logica: circuiteria digitale, funzioni pratiche, prezzo accessibile. Nel 2024, per il cinquantesimo anniversario, Casio ne ha celebrato l'eredità con una riedizione limitata (TRN-50), che riprende fedelmente l'estetica originale aggiungendovi tecnologie moderne come la ricarica solare e la connettività Bluetooth.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il DNA del Casiotron — elettronica di consumo applicata al polso, funzioni pratiche prima ancora dell'estetica — è lo stesso che nel 1983, quasi dieci anni dopo, porterà Casio a lanciare G-Shock: una linea diventata così importante da meritare in Chronopedia una trattazione a parte, ma che affonda le proprie radici proprio nell'approccio inaugurato da questo primo orologio del 1974.
