DS PH200M
Storia del modello
Il PH200M nasce come uno dei volti storici del concetto DS applicato al mondo delle immersioni, tra gli anni Sessanta e Settanta, il periodo in cui Certina mette alla prova la robustezza dei propri orologi in una serie di spedizioni e progetti di ricerca ad alto profilo, dalla scalata del Dhaulagiri ai progetti subacquei Sealab e Tektite. Il vetro bombato in plexiglass, la cassa robusta e un'impermeabilità fino a 20 bar erano, per l'epoca, caratteristiche da vero strumento professionale più che da semplice orologio sportivo.
Nel 2018 Certina riporta il modello in produzione con una riedizione fedele all'impostazione originale: cassa in acciaio da 42,8 mm, quadrante nero con indici e lancette rivestiti di Super-LumiNova per la leggibilità in immersione, e un vetro zaffiro dal profilo bombato che richiama volutamente la silhouette del plexiglass storico, pur con le garanzie di resistenza tipiche dei materiali moderni.
A muovere la riedizione è il calibro Powermatic 80, movimento automatico prodotto nell'ambito dello Swatch Group con una riserva di carica di 80 ore, che permette all'orologio di continuare a funzionare per oltre tre giorni anche senza essere indossato. Il risultato è un subacqueo che unisce estetica vintage e contenuti tecnici contemporanei, presentato dal marchio stesso come un ritorno diretto alle proprie radici di orologio da spedizione.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La sigla "PH" richiama la vocazione professionale del modello per l'ambiente subacqueo, mentre "200M" indica l'impermeabilità dichiarata di 200 metri (20 bar): un modo di nominare l'orologio più vicino al linguaggio di uno strumento tecnico che a quello di un prodotto di moda.
