Chaumet
Storia del marchio
Chaumet nasce a Parigi nel 1780 per volontà del gioielliere Marie-Étienne Nitot, formatosi nell'ambiente della gioielleria di corte. Dopo la Rivoluzione francese, la maison trova nel Primo Impero la propria consacrazione: nel 1804 Nitot diventa il gioielliere ufficiale di Napoleone Bonaparte, realizzando tra l'altro la spada dell'incoronazione e alcuni dei gioielli più celebri legati alla famiglia imperiale. È in questo stesso periodo, nel 1811, che la casa realizza per la principessa Augusta di Baviera uno dei primi orologi da polso della storia dell'orologeria, dotato di un movimento firmato Breguet: un episodio che colloca Chaumet tra i pionieri assoluti dell'orologio-bracciale, pur restando essa stessa, per vocazione, una maison di gioielleria.
Nel corso dell'Ottocento la direzione passa di mano più volte — dal figlio di Nitot alla famiglia Fossin, poi ai Morel — fino all'arrivo di Joseph Chaumet, che dà il proprio nome alla maison e nel 1907 ne trasferisce la sede al numero 12 di Place Vendôme, indirizzo che la casa occupa tuttora e che resta uno dei simboli dell'alta gioielleria parigina. Nel corso del Novecento Chaumet sviluppa in modo più strutturato un proprio reparto orologiero, affiancando alla produzione di gioielli collezioni di orologi pensate come naturale prosecuzione del proprio linguaggio estetico.
Dopo un periodo di grave crisi finanziaria negli anni Ottanta, che porta nel 1987 all'ingresso del fondo Investcorp nel capitale, la maison viene acquisita nell'ottobre 1999 dal gruppo LVMH, che ne rilancia l'attività a livello internazionale. Va sottolineato che, ancora oggi, l'orologeria resta per Chaumet un'attività più circoscritta rispetto alla gioielleria: diverse linee nate come collezioni di gioielli — anelli, bracciali — sono state in seguito reinterpretate anche in versione orologio, spesso realizzato in collaborazione con manifatture svizzere.
