C9 Harrison 5-Day Automatic
Storia del modello
Presentato nel 2014, il C9 Harrison 5-Day Automatic è il primo orologio di Christopher Ward a montare il Calibre SH21, il movimento meccanico sviluppato interamente dalla manifattura Synergies Horlogères di Biel, guidata dal maestro orologiaio Johannes Jahnke, con cui il marchio si era fuso proprio in quello stesso anno. Si trattava di un traguardo significativo per un'azienda britannica: la stampa di settore lo definì all'epoca "probabilmente lo sviluppo più importante di un marchio orologiero britannico degli ultimi cinquant'anni", trattandosi del primo movimento meccanico commercialmente valido prodotto da un brand del Regno Unito in oltre mezzo secolo.
Il nome della collezione, Harrison, è un omaggio a John Harrison, l'orologiaio britannico del Settecento che risolse il problema della determinazione della longitudine in mare inventando il cronometro marino: un riferimento storico coerente con l'ambizione del modello di riportare la Gran Bretagna al centro dell'innovazione meccanica orologiera. Esteticamente il C9 Harrison si presenta con una cassa da 43 mm dal disegno pulito, un quadrante ampio incorniciato da una lunetta sottile e lancette in acciaio brunito a fuoco, disponibile in tre colorazioni (bianco, blu e antracite) con cinturino in pelle di alligatore o bracciale in acciaio.
Il cuore del modello resta però il movimento: il Calibre SH21 impiega due bariletti collegati in serie per garantire una riserva di carica di 120 ore, cinque giorni, un valore ben superiore alla media dei calibri automatici concorrenti come l'ETA/Valjoux 7750, e presenta una finitura a mano di ponti e rotore in tungsteno. Il successo del C9 Harrison ha aperto la strada a un'intera famiglia di calibri proprietari — dalle complicazioni Jumping Hour fino, anni dopo, al manuale CW-003 — che oggi rappresentano una delle carte d'identità tecniche più forti di Christopher Ward.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il calibro SH21 ha debuttato proprio con il C9 Harrison nel 2014 e nel 2024 Christopher Ward ne ha celebrato il decimo anniversario: un movimento nato per dimostrare che un piccolo marchio britannico, senza una tradizione manifatturiera propria, poteva comunque produrre un calibro meccanico interamente sviluppato in casa, competitivo con soluzioni Swiss ben più blasonate.
