Christopher Ward
Storia del marchio
Christopher Ward nasce nel 2004 da un'idea messa a punto a bordo di una houseboat sul Tamigi da tre soci: Chris Ward, Mike France e Peter Ellis. I tre avevano osservato quanto il prezzo finale di un orologio svizzero potesse arrivare a valere svariate volte il costo reale di produzione, e decisero di fondare un marchio che vendesse esclusivamente online, senza passare dalla rete di rivenditori e senza i costi di marketing tipici del settore. Il primo orologio, un C5 Malvern, viene lanciato nel 2005 da quello che i fondatori stessi hanno descritto scherzosamente come un ex pollaio riconvertito a ufficio in una fattoria del Berkshire.
Il modello di business resta ancora oggi il tratto distintivo del marchio: vendita diretta al cliente, ricarico contenuto rispetto ai costi di produzione e un catalogo che spazia da orologi accessibili a proposte più ambiziose senza mai passare per il canale wholesale tradizionale. Nel 2008 Christopher Ward stringe una partnership con la manifattura svizzera Synergies Horlogères, con sede a Biel, guidata dal maestro orologiaio Johannes Jahnke: una collaborazione che nel 2014 sfocia in una fusione societaria vera e propria e nel lancio del calibro SH21, il primo movimento meccanico in-house prodotto da un marchio britannico in oltre cinquant'anni.
Negli anni successivi il marchio ha continuato a crescere pur mantenendo l'impostazione diretta al consumatore, aprendo alcuni showroom fisici (tra cui Londra, Maidenhead e New York) accanto alla vendita online, e sviluppando ulteriori movimenti proprietari come il calibro manuale CW-003. Nel gennaio 2020 il co-fondatore Chris Ward ha lasciato l'azienda, che oggi è guidata dal CEO Mike France; nel 2025 Christopher Ward è stato premiato come "British Watch Brand of the Year" ai WatchPro Awards, a conferma della crescente reputazione conquistata nell'orologeria indipendente.
