Golden Bridge
Storia del modello
L'idea del Golden Bridge nasce negli anni Settanta dall'intuizione dell'orologiaio autodidatta Vincent Calabrese, in seguito a un episodio di lavoro rimasto celebre nella storia del marchio: un cliente, dovendo far riparare un movimento nascosto sotto il quadrante, gli disse che tanto nessuno lo avrebbe mai visto, quindi non c'era bisogno di ripararlo con cura. Una frase che, per stessa ammissione di Calabrese, lo colpì profondamente e lo spinse a progettare un movimento pensato fin dall'inizio per essere mostrato, non nascosto.
Calabrese sviluppa così un calibro completamente lineare, "a baguette", composto da 45 componenti disposti in fila su un unico asse anziché nella tradizionale forma circolare: un progetto brevettato che vince la medaglia d'oro al Concorso Internazionale degli Inventori di Ginevra nel 1977. La sfida tecnica principale — evitare di dover usare due corone separate, una per la carica e una per la regolazione dell'ora — viene risolta con una soluzione originale che permette al movimento di restare a vista su entrambi i lati. Corum, sotto la guida del fondatore René Bannwart, coglie il potenziale dell'invenzione e la lancia ufficialmente nel 1980 alla Fiera di Basilea, in occasione del 25° anniversario del marchio: la cassa originale, a forma di tonneau in oro 18K, racchiude il movimento tra due cristalli di zaffiro, dando l'impressione che sia sospeso nel vuoto, sorretto solo dal "ponte" dorato che dà il nome al modello.
Nei decenni successivi il Golden Bridge si è arricchito di nuove interpretazioni, mantenendo sempre il movimento lineare come protagonista: casse rettangolari di ispirazione Art Déco, versioni rotonde, il Ti-Bridge in titanio del 2009 con calibro CO 007, e versioni tourbillon. Nel 2011 arriva una svolta importante con il calibro CO313, il primo movimento lineare a baguette con carica automatica e massa oscillante in platino, che rende il concetto accessibile anche a chi cerca un orologio automatico e non solo a carica manuale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il Golden Bridge è considerato uno dei pochissimi movimenti lineari "a baguette" ad aver avuto un vero successo commerciale e duraturo nella storia dell'orologeria: quasi tutte le complicazioni meccaniche, prima e dopo di lui, si sono affidate alla tradizionale forma circolare del movimento, mentre Calabrese ha dimostrato che un calibro poteva essere bello da vedere quanto complesso da costruire.
