Royal Navy Diver
Storia del modello
Nello stesso 1980 in cui introduce il G10, CWC si aggiudica anche il contratto della Royal Navy per l'orologio subacqueo da consegnare ai propri sommozzatori, che fino a quel momento erano equipaggiati con Rolex Submariner e Omega Seamaster forniti dal Ministero della Difesa. La scelta di CWC, motivata da costi molto più contenuti e da una filosofia costruttiva pensata esplicitamente per l'uso militare, segna l'inizio di una linea di orologi subacquei che l'azienda produce ancora oggi.
Pochi anni dopo, alla fine degli anni Ottanta, CWC sviluppa una versione specificamente destinata alla Special Boat Service, il reparto d'élite anfibio della Royal Navy: il primo lotto di 100 esemplari viene consegnato nel 1988. Rispetto ai modelli automatici di lusso sostituiti, il movimento al quarzo viene scelto proprio per la sua maggiore affidabilità e resistenza agli urti in condizioni operative estreme, un criterio che CWC applica sistematicamente a tutta la propria produzione militare.
Nel tempo il modello evolve attraverso diversi lotti di produzione: gli esemplari del 1988 montano una ghiera con inserto in acrilico, sostituita dal 1992 da un inserto metallico con tacche più larghe; il vetro, inizialmente minerale, viene sostituito dallo zaffiro nelle versioni più recenti, mentre il trizio lascia il posto al Super-LumiNova. Oltre alla SBS, l'orologio viene fornito nel tempo anche a SAS, Royal Engineers, Royal Marines e altri reparti britannici, diventando insieme al G10 uno dei due modelli più rappresentativi dell'intero catalogo CWC.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il Royal Navy Diver / SBS viene spesso citato come uno dei rari orologi militari ancora indossati, in una forma sostanzialmente fedele all'originale, da operatori delle forze speciali britanniche: una continuità che lo ha reso un vero e proprio riferimento di culto tra i collezionisti di orologeria militare anche al di fuori del Regno Unito.
