Antarctique
Storia del modello
Presentato nel maggio 2020, l'Antarctique segna una svolta nel catalogo di Czapek & Cie: dopo un quinquennio dedicato quasi esclusivamente allo stile classico del Quai des Bergues, il marchio si confronta con il genere degli orologi sportivi in acciaio a bracciale integrato, un territorio già occupato da nomi come Audemars Piguet, Patek Philippe e Girard-Perregaux. La cassa da 40,5 mm, spessa 10,6 mm, è pensata per un uso quotidiano, con un'impermeabilità di 120 metri e un sistema di attacco rapido che consente di alternare il bracciale in acciaio a lati integrati a cinturini in pelle o gomma.
Il tratto distintivo dell'Antarctique è il disegno delle maglie del bracciale, lavorate a "C" e satinate, pensate per distinguersi dal linguaggio ormai molto codificato di questa categoria di orologi. Il quadrante, decorato con una struttura a righe verticali, è disponibile in diverse colorazioni ispirate ai paesaggi antartici, da cui il nome della collezione, e monta indici applicati che richiamano la sobrietà elegante tipica della produzione Czapek.
A muovere l'Antarctique è il calibro SXH5, un automatico manifatturato sviluppato con la collaborazione degli orologiai indipendenti ginevrini Emmanuel Bouchet e Daniel Martinez, dotato di un micro-rotore in oro riciclato a 18 carati, ponti e cocche apertamente scheletrati e una riserva di carica di 56 ore a una frequenza di 4 Hz. Nel tempo la collezione si è arricchita di edizioni limitate a tiratura molto ridotta, tra cui varianti con quadranti dipinti a mano che raffigurano paesaggi astratti.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome Antarctique non è casuale: Czapek lo ha scelto in omaggio alle spedizioni scientifiche in Antartide, un continente estremo che il marchio associa simbolicamente alla resistenza e alla precisione richieste a un orologio sportivo pensato per l'uso quotidiano, in netto contrasto con l'ispirazione ottocentesca e da salotto del Quai des Bergues.
