Czapek & Cie
Storia del marchio
La storia di Czapek & Cie comincia il 1° maggio 1839, quando l'orologiaio polacco Franciszek Czapek, giunto a Ginevra nel 1832, si associa a un altro emigrato polacco, Antoine Norbert de Patek, fondando "Patek, Czapek & Cie". Nella coppia, Czapek è il tecnico, responsabile della produzione, mentre Patek si occupa della parte commerciale. La società produce circa 200 orologi l'anno, impiegando in buona parte maestranze polacche, ma la collaborazione dura solo sei anni: nell'aprile del 1845 i due soci si separano. Patek prosegue con Adrien Philippe, dando vita a quella che diventerà Patek Philippe; Czapek fonda invece, il 1° maggio 1845, una nuova casa insieme al socio Juliusz Gruzewski, mantenendo il proprio nome.
Sotto la guida di Czapek e Gruzewski, la nuova Czapek & Cie vive una fase di grande prestigio: nel 1855 diventa fornitrice ufficiale della corte di Napoleone III, e negli anni successivi apre boutique a Ginevra, a Parigi in Place Vendôme (1850) e a Varsavia (1854), servendo una clientela internazionale che include il Chedivè d'Egitto Ismail Pascià e la famiglia russa Golitsyn. Questo periodo d'oro si interrompe però in modo brusco e poco documentato: intorno al 1869-1871 la casa cambia gestione, forse per la malattia o la morte dello stesso Czapek, e nel giro di pochi anni il marchio scompare dai registri storici, chiudendo di fatto la propria attività originaria.
Il nome resta dormiente per oltre un secolo, fino a quando, a partire dal 2011, l'esperto d'arte Harry Guhl ne riscopre la storia e ne avvia la rinascita. Nel 2014 coinvolge come amministratore delegato Xavier de Roquemaurel e l'orologiaio Sébastien Follonier; nel dicembre 2012 il nome viene ufficialmente registrato, e nel novembre 2015, dopo una campagna di equity crowdfunding che raccoglie oltre 2 milioni di franchi svizzeri da più di cento investitori in tutto il mondo, Czapek & Cie viene ufficialmente rilanciata a Ginevra come manifattura indipendente di alta orologeria — tra i primi marchi storici a rinascere grazie al sostegno diretto di appassionati.
