Minetta
Storia del modello
Come Soho e Stanhope, anche Minetta deve il proprio nome a un angolo preciso di New York: Minetta Street e Minetta Lane, due piccole vie del Greenwich Village che prendono il nome dal Minetta Creek, un corso d'acqua che un tempo attraversava la zona. Se Soho racconta l'anima artistica della città e Stanhope quella più formale dell'Upper East Side, Minetta interpreta il registro più sobrio e quotidiano del Village: un orologio pensato per un uso continuativo, meno "gioiello" e più "accessorio da tutti i giorni".
La collezione propone casse rotonde da 36 mm, in acciaio lucido o ione-placcato nero, con quadranti neri o metallizzati, indici o numeri arabi essenziali e lancette a contrasto per una lettura immediata. Il bracciale in acciaio da 18 mm, con chiusura deployante, rinforza il carattere pratico del modello rispetto ai bracciali più stretti e "aderenti" di Stanhope.
Anche Minetta segue lo schema produttivo comune alle collezioni DKNY: progettazione, produzione e distribuzione affidate a Fossil Group su licenza del marchio, movimento al quarzo con funzioni di ore, minuti e secondi, cristallo minerale antigraffio e un'impermeabilità di 50 metri più generosa rispetto a quella, più contenuta, della linea Stanhope.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il Minetta Creek che dà il nome alla via non è mai stato del tutto cancellato: interrato nell'Ottocento durante l'espansione urbana di Manhattan, il corso d'acqua scorre ancora oggi sottoterra, e secondo diversi racconti locali la sua presenza si farebbe sentire negli allagamenti occasionali di alcuni scantinati del Village — un piccolo pezzo di storia nascosta della città che DKNY porta, senza dichiararlo esplicitamente, al polso.
