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Enicar Sherpa Graph
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Foto in arrivo
MovimentoManuale, Valjoux 72, cronografo bicompax
Diametro40 mm
CassaEPSA "Super Compressor", corona con logo Saturno
Contatori30 minuti e 12 ore
QuadranteBicompax con scala tachimetrica

Sherpa Graph

Il cronografo da corsa della famiglia Sherpa, tra piste automobilistiche e cronometraggio sportivo

Storia del modello

Introdotto nel 1960, il Sherpa Graph è l'espressione più sportiva della grande famiglia di modelli lanciata da Enicar quattro anni prima: un cronografo pensato per il cronometraggio in ambito motoristico, montato però su una cassa impermeabile di tipo "Super Compressor" — una scelta tecnica insolita per un cronografo dell'epoca, dato che la maggior parte dei cronografi da corsa coevi non offriva una vera tenuta stagna. A muoverlo è il calibro manuale Valjoux 72, lo stesso blasone meccanico utilizzato in quegli anni da manifatture ben più blasonate per i propri cronografi a tre contatori, qui declinato in una configurazione bicompax con contatori dei 30 minuti e delle 12 ore.

Il quadrante, tipicamente blu o nero con contatori bianchi a contrasto e scala tachimetrica sul bordo, punta su una leggibilità immediata alla velocità del cruscotto, mentre la cassa da 40 mm — di dimensioni generose per l'epoca — monta la corona firmata dal caratteristico logo "Saturno" di EPSA, introdotta a partire da alcune delle prime serie del modello. Nel corso della produzione, che si protrae per buona parte degli anni Sessanta, il Sherpa Graph attraversa diverse evoluzioni di dettaglio — indici, lancette, trattamento della corona — che i collezionisti odierni classificano convenzionalmente in una sequenza di "Mark", dalla Mk I alle versioni più tarde come la Mk IV (riferimento 072-02-01).

Il Sherpa Graph resta in gamma fino a ridosso della crisi del quarzo, quando le difficoltà finanziarie che porteranno Enicar all'insolvenza del 1987 ne decretano progressivamente l'uscita di produzione. Oggi è tra i cronografi vintage più ricercati dai collezionisti del marchio, apprezzato proprio per la combinazione, rara per l'epoca, tra calibro Valjoux 72, cassa a tenuta stagna e un'estetica sportiva pensata esplicitamente per l'ambiente delle corse.

Caratteristiche tecniche

Movimento
Manuale, Valjoux 72, cronografo bicompax
Cassa
Acciaio, EPSA "Super Compressor"
Diametro
40 mm
Corona
Corona compressore, versioni tarde con logo Saturno
Quadrante
Bicompax, scala tachimetrica sul bordo
Vetro
Plexiglass bombato
Contatori
30 minuti e 12 ore
Varianti
Diverse esecuzioni "Mark" distinte dai collezionisti (I-IV)

Esecuzioni principali

Sherpa Graph Mk I / Mk IIPrime esecuzioni, corona priva del logo Saturnoprimi anni '60
Sherpa Graph Mk IV, rif. 072-02-01Corona con logo Saturno, la versione più diffusa tra gli esemplari sopravvissutimetà/fine anni '60
Curiosità

La combinazione tra cassa a tenuta stagna e movimento cronografico, insolita per l'epoca, rese il Sherpa Graph particolarmente apprezzato in ambienti motoristici: la sua robustezza e la leggibilità del quadrante bicompax lo resero, secondo diverse fonti di settore, un cronografo "da pilota" diffuso — se non celebrato quanto altri nomi più blasonati — negli anni d'oro delle corse automobilistiche europee.