Redcliff
Storia del modello
Il Redcliff prende il nome da Redcliff Street, la via di Bristol dove Edwin Fear fondò l'azienda nel 1846. Fu proprio questo il primo modello a riportare il nome Fears su un quadrante, nel 2016, dopo 39 anni di silenzio seguiti alla chiusura del 1976: un orologio al quarzo pensato anche per finanziare, con i ricavi delle prime vendite, lo sviluppo delle successive collezioni meccaniche del marchio.
Nel corso degli anni la linea è stata completamente rinnovata, abbandonando il quarzo iniziale in favore di un movimento automatico svizzero: l'attuale Redcliff 39.5 monta il calibro La Joux-Perret G100, con una riserva di carica di 68 ore, in una cassa che Fears descrive come "sottile ma robusta", abbinata a un nuovo bracciale a tre maglie con sistema di micro-regolazione.
A differenza del profilo più formale del Brunswick, il Redcliff propone un carattere più sportivo, con lunette a scanalature radiali e marcatori blu per gli intervalli di cinque minuti, indici in Super-LumiNova con smussature lucidate a mano e una gamma di quadranti che spazia dai toni pastello — giallo sorbetto, pesca, lilla — a colorazioni più decise come il rosso ciliegia o il verde germano reale.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il primissimo Redcliff, venduto al quarzo nel 2016, fu concepito anche come strumento di autofinanziamento: i ricavi delle prime vendite contribuirono a coprire i costi di sviluppo del Brunswick, la collezione meccanica che sarebbe arrivata di lì a poco a diventare il volto principale del marchio.
