Official Cosmonauts Chronograph
Storia della linea
La linea nasce all'inizio degli anni Novanta, quando Fortis intraprende un lungo percorso di certificazione con l'agenzia spaziale russa per sviluppare un cronografo automatico capace di funzionare in modo affidabile nello spazio, dove gli orologi al quarzo — impiegati fino ad allora dai programmi spaziali occidentali proprio per la loro semplicità meccanica — ponevano limiti diversi rispetto a un movimento automatico. L'orologio, basato su un robusto calibro cronografico automatico della famiglia Valjoux/ETA 7750, viene sottoposto a test estremi: pressione prossima al vuoto assoluto, sbalzi termici e accelerazioni fino a 12 G, per verificare che la sua meccanica potesse resistere sia al lancio sia alla permanenza in orbita.
Nel 1994 il test decisivo avviene con l'astronauta tedesco Ulf Merbold, che durante la missione Euromir indossa il cronografo Fortis per trenta giorni a bordo della stazione MIR, utilizzandolo negli allenamenti fisici quotidiani e in vari esperimenti medici: l'orologio supera la prova senza cedimenti. Da quel momento il Fortis Official Cosmonauts Chronograph diventa parte dell'equipaggiamento standard consegnato ai cosmonauti prima del lancio dal centro di addestramento Jurij Gagarin di Città delle Stelle (Star City), nei pressi di Mosca, guadagnandosi il titolo — rivendicato dal marchio — di orologio ufficiale del programma spaziale russo. Le prime referenze montano lancette del cronografo in arancione fluorescente e indici trattati al trizio, pensati per restare leggibili nelle condizioni di luce artificiale della stazione orbitante.
Nel corso degli anni Novanta e Duemila il cronografo accompagna numerose missioni sovietiche e russe verso la stazione MIR prima, e verso la Stazione Spaziale Internazionale poi, accumulando — secondo quanto riportato da diverse testate di settore — più ore di utilizzo effettivo nello spazio di qualunque altro cronografo da polso. Nel 2003 la linea viene aggiornata con l'adozione della cassa B-42 da 42 mm, pensata anche per essere manovrata più agevolmente con i guanti pressurizzati delle tute spaziali, mantenendo il calibro cronografico automatico ma aggiornandolo al più moderno ETA 7750.
Dopo il passaggio di proprietà del 2018, la nuova gestione guidata da Jupp Philipp rilancia esplicitamente l'eredità cosmonautica del marchio: nel 2023 debutta il Novonaut, equipaggiato dal calibro proprietario Werk 17 sviluppato e testato in collaborazione con la Swedish Space Corporation fino alla stratosfera, mentre nel 2024 una versione speciale del Novonaut viene realizzata come orologio ufficiale della missione di simulazione marziana AMADEE-24 dell'Austrian Space Forum, a conferma che il legame tra Fortis e l'esplorazione spaziale, nato con la linea Cosmonauts, resta ancora oggi il cuore dell'identità del marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Per la certificazione, Fortis sottopose il cronografo a test che simulavano condizioni di quasi-vuoto e accelerazioni fino a 12 volte la forza di gravità: un banco di prova pensato per dimostrare che, a differenza di quanto si riteneva in Occidente, anche un movimento automatico (e non solo il quarzo) potesse funzionare in modo affidabile nello spazio. Le lancette del cronografo in arancione fluorescente, tuttora un tratto distintivo riconoscibile della linea, furono scelte proprio per restare leggibili nella luce artificiale degli ambienti orbitanti.
