Origin
Storia della linea
Origin è il nome con cui Casio raggruppa oggi la famiglia di modelli discesa direttamente dal primo G-Shock in assoluto. Tutto nasce nel 1981, quando l'ingegnere e designer Kikuo Ibe forma all'interno di Casio un piccolo gruppo informalmente chiamato "Project Team Tough", con l'obiettivo dichiarato di realizzare un orologio capace di sopravvivere a una caduta da dieci metri, restare impermeabile e continuare a funzionare senza rotture. L'idea era personale: da ragazzo Ibe aveva ricevuto in regalo un orologio dal padre e lo aveva distrutto facendolo cadere per strada, un episodio che lo accompagnò per anni.
Per circa due anni il team affrontò un problema apparentemente irrisolvibile: ogni volta che si rinforzava un punto della cassa, un altro componente cedeva durante i test. Ibe stesso lanciava i prototipi dalla finestra del bagno degli uffici Casio, al secondo piano, distruggendone oltre 200 prima di trovare la soluzione. La svolta arrivò osservando un bambino giocare con una palla di gomma in un parco: da quell'immagine nacque l'idea di un modulo "sospeso" all'interno di una cassa cava, protetto da strati di materiale ammortizzante anziché irrigidito — il principio della "struttura a modulo flottante" che dà tuttora forma a ogni G-Shock.
Il DW-5000C, lanciato in Giappone nell'aprile 1983 nelle varianti nero/rosso e nero/oro, fu il primo risultato di questo lavoro: cassa ottagonale, impermeabilità dichiarata fino a 200 metri e batteria dalla lunga durata. Le vendite in patria furono inizialmente modeste; il successo arrivò l'anno seguente, quando il modello DW-5200 fu protagonista di una pubblicità televisiva statunitense che lo mostrava resistere a un disco da hockey. Nel 1987 la forma si consolidò definitivamente con il DW-5600, che da allora è rimasto in produzione pressoché senza modifiche sostanziali, diventando la silhouette più riconoscibile del brand e la base da cui, decenni dopo, è nata anche la versione interamente in metallo GMW-B5000.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Per validare la resistenza agli urti, Kikuo Ibe testava personalmente i prototipi lanciandoli dalla finestra del bagno del suo ufficio, al secondo piano degli stabilimenti Casio: un metodo casalingo che, secondo i suoi stessi racconti, gli costò la distruzione di oltre 200 esemplari prima di arrivare al DW-5000C definitivo.
