Airman
Storia del modello
L'Airman nasce nel 1953 da un'esigenza molto concreta: un dipendente di Glycine che era anche pilota, Samuel Glur, segnala all'azienda la difficoltà dei piloti nel tenere traccia di più fusi orari durante i voli a lungo raggio. La risposta è un orologio con quadrante a 24 ore (anziché le consuete 12) e una lunetta girevole graduata anch'essa su 24 ore, dotata di un dispositivo di blocco per evitare spostamenti accidentali: ruotando la lunetta e leggendo l'incontro tra lancetta e scala esterna, il pilota può leggere un secondo fuso orario senza calcoli. Glycine è tra i primi marchi svizzeri a proporre sul mercato questa soluzione, anticipando di poco altre lunette 24 ore introdotte da marchi concorrenti negli anni immediatamente successivi.
Il successo dell'Airman cresce sia in ambito civile, con l'espansione dei voli intercontinentali che rende utile la doppia lettura oraria, sia in ambito militare e aeronautico: diverse fonti di settore raccontano di piloti statunitensi che lo scelsero come orologio personale durante il conflitto in Vietnam, anche se questo aneddoto specifico circola soprattutto tramite racconti giornalistici e collezionistici, senza una documentazione archivistica ufficiale univoca — un dato quindi da considerare con la cautela che merita. Più solido, perché ripreso anche da fonti enciclopediche, è l'episodio che lega l'Airman allo spazio: l'astronauta Pete Conrad lo indossò durante le missioni Gemini 5 (1965) e Gemini 11 (1966), un episodio spesso citato come una delle prime uscite di un orologio automatico al di fuori dell'atmosfera terrestre.
Negli anni Glycine ha declinato l'Airman in numerose varianti: dalla Airman SST del 1967, con cassa a botte e quadrante arancione ispirati all'estetica degli aerei supersonici, fino alla riedizione fedele Airman No. 1, che negli anni 2010 ha riportato in produzione la cassa originale da 36 mm. Oggi la famiglia comprende esecuzioni più moderne e di diametro maggiore, ma il principio tecnico del quadrante e della lunetta a 24 ore resta il tratto che identifica il modello fin dalla sua nascita.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
L'Airman precede di circa un anno il lancio del celebre Rolex GMT-Master (1954), rendendo Glycine, secondo diverse fonti di settore, il primo marchio svizzero a portare sul mercato un orologio da polso con lunetta girevole graduata su 24 ore pensato specificamente per la lettura di un secondo fuso orario.
