Storia della linea
Lanciata nel settembre 2019, Grip è la collezione con cui Gucci Timepieces porta alle estreme conseguenze l'idea di orologio come accessorio di moda: niente quadrante con lancette, ma una superficie metallica piatta interrotta da tre finestre che mostrano ore, minuti e data, in un formato che i commentatori di settore hanno accostato, per la sua essenzialità geometrica, a una piccola bilancia da bagno più che a un orologio tradizionale.
Il nome e l'estetica richiamano il mondo dello skateboard degli anni Settanta, e in particolare il "grip tape", la superficie adesiva e ruvida applicata sul piano della tavola per garantire aderenza: un riferimento di sottocultura giovanile piuttosto insolito per una maison della tradizione di Gucci, coerente però con il dialogo che il marchio ha intrattenuto in quegli anni con l'estetica streetwear. La collezione è stata presentata senza distinzioni di genere dichiarate, con una campagna diretta da Alessandro Michele e fotografata da Ari Marcopoulos.
Il tratto distintivo di Grip è però soprattutto funzionale: un sistema di cinturini a sgancio rapido, disponibile in decine di combinazioni di materiali e colori, pensato per permettere di cambiare l'aspetto dell'orologio con la stessa rapidità con cui si cambia un accessorio di moda, spostando l'attenzione dal meccanismo orario alla personalizzazione dell'oggetto.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Le finestre di lettura al posto delle lancette avvicinano visivamente il Grip più a un contachilometri o a una bilancia analogica che a un orologio da polso convenzionale: una scelta di design che alcuni osservatori di settore hanno descritto proprio in questi termini, e che resta tra le soluzioni estetiche più insolite mai adottate da un orologio di un marchio moda.
