Gucci
Storia del marchio
Gucci nasce a Firenze nel 1921, quando Guccio Gucci, che aveva lavorato come fattorino in alberghi di lusso a Parigi e Londra, apre una bottega di articoli in pelle e da sella ispirata all'eleganza equestre osservata nella clientela internazionale di quegli hotel. Nei decenni successivi il marchio si afferma come uno dei nomi di riferimento della pelletteria e della moda italiana, con simboli — il morsetto da sella, il motivo a doppia G, la striscia verde-rosso-verde — destinati poi a comparire anche sui suoi orologi.
L'ingresso nell'orologeria avviene nel 1972, quando Aldo Gucci, figlio del fondatore, stringe un accordo di licenza con Severin Wunderman, imprenditore orologiero e fondatore di Severin Montres: nasce così la prima collezione di orologi a marchio Gucci, prodotta in Svizzera (nell'area di Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds) e distribuita con crescente successo commerciale già nella prima metà degli anni Settanta.
Nel novembre 1997 Gucci decide di riportare l'attività orologiera sotto il proprio controllo diretto, acquisendo Severin Montres (operazione perfezionata nel 1999): la licenza esterna lascia così il posto a una divisione orologiera di proprietà, Gucci Timepieces, che resta basata in Svizzera. Da allora Gucci fa parte del gruppo francese Kering (già PPR), nel cui perimetro l'orologeria della maison si è progressivamente strutturata fino ad arrivare, nel 2021, alla prima collezione con movimento manifatturiero sviluppato internamente al gruppo.
