25H
Storia della linea
Presentata nel 2021, in coincidenza con il centenario della maison, 25H segna il momento in cui Gucci Timepieces smette di affidarsi a movimenti forniti da terzi — inclusi, in passato, calibri della consorella di gruppo Girard-Perregaux — per proporre il primo orologio costruito attorno a un calibro manifatturiero sviluppato e prodotto interamente all'interno del gruppo Kering. Il nome della collezione rimanda a un'ora immaginaria, la venticinquesima, evocata dal direttore creativo Alessandro Michele come idea di un tempo "in più" rispetto a quello convenzionale.
Dal punto di vista estetico la collezione rompe con la tradizione delle casse rotonde che avevano caratterizzato gran parte della produzione precedente del marchio, proponendo una cassa a forma di cuscino da 40 mm, dal profilo sottile a tre livelli, corona incassata nel bordo e bracciale integrato a cinque maglie con chiusura a farfalla: un linguaggio più vicino ai codici dell'orologeria contemporanea di fascia alta che a quelli delle precedenti collezioni fashion del marchio.
Il cuore della collezione è il calibro GG727.25, un movimento automatico a micro-rotore sviluppato nella manifattura orologiera del gruppo Kering a La Chaux-de-Fonds, disponibile sia in versione a tre lancette sia, nelle esecuzioni più ambiziose, con tourbillon volante a vista in cassa d'oro o platino: un salto di ambizione tecnica che colloca 25H in una fascia di prezzo e di posizionamento nettamente superiore rispetto alle altre linee del catalogo Gucci.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Prima di 25H, gli orologi meccanici Gucci più ricercati si appoggiavano spesso a calibri di Girard-Perregaux, altra manifattura del gruppo Kering: con il calibro GG727.25 sviluppato in proprio, Gucci smette per la prima volta di "prendere in prestito" l'ora dalle consorelle del gruppo e la costruisce da sé.
