Pioneer
Storia della linea
Lanciata nel 2015, la Pioneer nasce con un obiettivo dichiarato dal marchio stesso: offrire un'"orologeria raffinata di tutti i giorni", un orologio robusto abbastanza da accompagnare la vita quotidiana ma rifinito secondo gli standard dell'alta orologeria che contraddistinguono l'intera produzione H. Moser & Cie. È la linea che, prima dell'arrivo della Streamliner, ha introdotto nel catalogo del marchio un'impostazione più sportiva rispetto all'eleganza formale dell'Endeavour.
Le casse, disponibili nei diametri di 40 e 42,8 mm, sono proposte in acciaio, oro rosso 5N o titanio trattato DLC nero, con un'impermeabilità di 12 bar che la rende adatta a un uso più disinvolto rispetto ai modelli vestiti del marchio. I calibri automatici in-house della famiglia HMC, dotati della spirale Straumann e di una riserva di carica di tre giorni, equipaggiano le esecuzioni centrali della linea.
Nel corso degli anni la Pioneer si è arricchita di complicazioni particolari come il Flying Hours, con indicazione delle ore satellitare priva di lancette tradizionali, e di versioni tourbillon anche scheletrate, mantenendo però intatta l'identità cromatica del marchio grazie ai celebri quadranti fumé in tonalità come il verde "Cosmic Green" o il blu "Midnight Blue".
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "Pioneer" richiama lo spirito imprenditoriale dello stesso Heinrich Moser, che nell'Ottocento fu pioniere non solo nell'orologeria ma anche nell'industria: un filo che la manifattura moderna ha voluto idealmente riannodare dedicando alla linea più "utilizzabile" del proprio catalogo un nome legato all'intraprendenza del fondatore.
