Ventura
Storia della linea
Il Ventura debutta nel gennaio 1957 durante una conferenza stampa a New York, come primo orologio elettrico al mondo: il suo calibro 500 sostituisce la tradizionale molla motrice meccanica con una piccola batteria, anticipando di fatto la futura rivoluzione al quarzo. La cassa dal profilo triangolare asimmetrico, radicalmente diversa da tutto ciò che il mercato orologiero produceva all'epoca, è opera del designer Richard Arbib, progettista automobilistico che aveva lavorato anche per l'esercito americano durante la Seconda guerra mondiale: anni dopo lo stesso Arbib avrebbe ammesso che la forma era ispirata al disegno di una bomba, pensata per catturare l'ottimismo tecnologico e lo sguardo rivolto al futuro dell'America del dopoguerra.
Nel 1961 Elvis Presley indossa un Ventura in oro bianco nel film Blue Hawaii, consacrandolo come oggetto di culto della cultura popolare: secondo gli storici del marchio, Presley possedeva diversi esemplari del modello ed era solito regalarli. Il legame tra il Ventura e il grande schermo prosegue negli anni successivi, ma è dal 1997 che l'orologio conquista una seconda identità cinematografica come segnatempo ufficiale degli agenti della saga Men in Black, comparendo in tutti e quattro i film della serie, incluso il personaggio dell'Agente M interpretato da Tessa Thompson nel capitolo più recente.
Oggi il Ventura resta un pezzo cardine del catalogo Hamilton, prodotto principalmente con movimenti al quarzo che ne perpetuano lo spirito elettrico originario, affiancato da edizioni speciali automatiche come la serie "Elvis80" dedicata al centenario della nascita del cantante e da varianti scheletrate che rendono visibile il meccanismo attraverso la cassa asimmetrica, oltre sessant'anni dopo il debutto del calibro 500.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Richard Arbib, il designer del Ventura, ammise soltanto anni dopo il lancio che la forma asimmetrica della cassa era stata ispirata dal profilo di una bomba: un'origine inaspettata per un orologio che sarebbe diventato simbolo dell'ottimismo tecnologico americano degli anni Cinquanta e, decenni più tardi, l'accessorio ufficiale degli agenti in nero della saga Men in Black.
