Cap Camarat
Storia della linea
Presentato nel 2018, il Cap Camarat nasce dalla reinterpretazione di un modello vintage degli anni Settanta pescato dall'archivio Herbelin, riproposto in chiave più contemporanea pur conservandone lo spirito neo-vintage. Il tratto distintivo della linea è la cassa quadrata da 39 x 39 mm con angoli arrotondati, finitura satinata verticale alternata a superfici lucidate e protezione della corona, impreziosita da sei viti decorative disposte lungo la lunetta.
Il nome richiama Cap Camarat, il promontorio con il celebre faro situato nei pressi di Saint-Tropez, sulla costa della penisola varata nel sud della Francia: un riferimento geografico e marino diverso da quello, più anglosassone, del Newport, ma coerente con il gusto del marchio per i nomi legati al mare. Concepita come proposta "urbana" e "sport-chic", la linea si rivolge a un pubblico maschile alla ricerca di un design distintivo, capace di stare a metà tra l'eleganza informale e il carattere robusto della cassa a spigoli smussati.
Nato in versione al quarzo con calibro Ronda, il Cap Camarat si è successivamente arricchito di un'esecuzione automatica con calibro Sellita SW200-1 e, negli anni seguenti, di una variante cronografo dal diametro leggermente maggiorato (40,5 mm). Come il resto della produzione Herbelin, le casse sono progettate e assemblate a mano negli stabilimenti del marchio nel Giura francese, a Charquemont.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
A differenza del Newport, che guarda al mondo della vela anglosassone e all'America's Cup, il Cap Camarat prende il nome da un promontorio della costa francese vicino a Saint-Tropez: una scelta che sottolinea il legame della linea con un immaginario marino più marcatamente francese e mediterraneo.
