Classic Fusion
Storia della linea
La Classic Fusion debutta al Salone di Basilea nel 2010, cinque anni dopo il lancio della Big Bang che aveva rilanciato il marchio sotto la guida di Jean-Claude Biver. La nuova linea nasce come una versione depurata e assottigliata dell'estetica Big Bang: stessa cassa rotonda con lunetta a vista fissata da sei viti decorative a forma di H, ma proporzioni più sobrie, quadranti puliti e un profilo decisamente più sottile, pensati per un pubblico che cerca l'eleganza formale piuttosto che il carattere sportivo e vistoso del cronografo che l'ha preceduta.
Il nome stesso, "Classic Fusion", dichiara l'intento della linea: essere l'erede spirituale del Classic originale del 1980 — il primo orologio Hublot, che aveva introdotto l'accostamento tra cassa in oro e cinturino in gomma naturale — reinterpretato però con le tecniche costruttive e i materiali sviluppati da Hublot nel decennio successivo, dalla ceramica al titanio fino al King Gold, la lega di oro rosa proprietaria del marchio arricchita di platino per mantenere nel tempo una tonalità più intensa rispetto all'oro rosa tradizionale.
Nel corso degli anni la Classic Fusion si è ramificata in diverse sotto-linee: la versione base a tre lancette, il Cronografo, l'Aerofusion (con quadranti scheletrati e, in alcune varianti, fasi lunari) e la collaborazione con l'artista francese Richard Orlinski, che applica alla cassa un trattamento sfaccettato ispirato alle sue sculture geometriche. Nel 2020, per il quarantesimo anniversario del marchio, Hublot presenta la Classic Fusion Original, una cassa da 45 mm pensata come omaggio diretto e più fedele al Classic del 1980.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Nonostante il nome evochi una continuità diretta con il passato, la Classic Fusion nasce storicamente come costola semplificata della Big Bang, non come prosecuzione ininterrotta del Classic originale del 1980: è solo con edizioni successive, come la Original del quarantesimo anniversario, che il legame con il primo orologio del marchio viene reso esplicito nel design.
