Les Ateliers d'Art
Storia della collezione
Les Ateliers d'Art è il nome con cui Jaquet Droz raggruppa gli orologi da polso dotati di automi meccanici: la linea che riporta più direttamente sul polso l'eredità con cui il marchio è nato. Tra il 1768 e il 1774 Pierre Jaquet-Droz, insieme al figlio Henri-Louis e a Jean-Frédéric Leschot, aveva costruito lo Scrittore, il Disegnatore e il Musicista, tre automi umanoidi a grandezza naturale capaci di scrivere, disegnare e suonare musica, esposti nelle corti d'Europa e ancora oggi conservati e funzionanti al Musée d'Art et d'Histoire di Neuchâtel.
La manifattura moderna ha ripreso questa tradizione a partire dal 2012, con il lancio del Bird Repeater: un orologio in cui, alla pressione di un pulsante, un uccellino meccanico posto sul quadrante apre il becco, muove le ali e canta grazie a un fischietto in zaffiro miniaturizzato, mentre un meccanismo di ripetizione scandisce le ore. Il successo dell'esemplare ha portato, l'anno seguente, al Charming Bird, evoluzione del meccanismo canoro premiata nel 2015 con il premio "Exception Mécanique" al Grand Prix d'Horlogerie de Genève, e negli anni successivi ad altre scene animate — tra cui farfalle, fiori che sbocciano e draghi — che ampliano il repertorio decorativo della linea.
Ogni orologio della collezione è realizzato in serie estremamente limitate, spesso di 28 esemplari, e richiede la collaborazione tra orologiai, incisori, smaltatori e specialisti del suono meccanico: un lavoro artigianale che rende Les Ateliers d'Art il punto in cui la manifattura di La Chaux-de-Fonds dichiara più apertamente la propria continuità con gli automi del fondatore.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Gli automi originali di Pierre Jaquet-Droz — lo Scrittore, il Disegnatore e il Musicista — sono considerati da alcuni storici della tecnica tra i più antichi esempi conosciuti di dispositivi programmabili: lo Scrittore, in particolare, può essere impostato per tracciare testi diversi grazie a una serie di camme intercambiabili, un principio meccanico che anticipa di decenni le prime macchine calcolatrici.
