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Longines Conquest
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Foto in arrivo
MovimentoAutomatico (varianti storiche anche al quarzo VHP)
Diametro35 mm (originale 1954) — oggi 34-43 mm circa
ImpermeabilitàFondello a vite, tenuta stagna fin dall'origine
CassaAcciaio, impostazione "GADA" sportivo-elegante
Anno di nascita1954 (rif. 9001)

Conquest

Dal 1954 il primo nome della manifattura a diventare un vero e proprio marchio protetto: l'orologio sportivo per ogni occasione

Storia della linea

Il Conquest debutta nel 1954 con il riferimento 9001, in un'epoca in cui il boom economico del secondo dopoguerra sta trasformando l'orologio da polso in un compagno quotidiano dello stile di vita attivo della nuova classe media. Il nome Conquest riveste per Longines un'importanza che va oltre il singolo modello: è infatti la prima denominazione di una collezione della manifattura a essere ufficialmente registrata e tutelata presso l'Ufficio federale della proprietà intellettuale a Berna, un passaggio che segna per l'azienda l'inizio di una strategia commerciale basata su famiglie di prodotto dotate di un'identità propria e riconoscibile, anziché sulla sola numerazione di riferimento.

Dal punto di vista concettuale, il Conquest delle origini anticipa quella che oggi verrebbe definita una filosofia "GADA" (Go Anywhere, Do Anything): con la sua cassa in acciaio da 35 mm, il movimento automatico Longines calibro 19AS e un fondello a vite pensato per garantire una buona tenuta stagna, non è un orologio specialistico per un'unica attività, ma un compagno versatile, abbastanza robusto per un uso sportivo e al tempo stesso sufficientemente sobrio da accompagnare un abbigliamento formale — una combinazione di sportività e classicismo che Longines rivendica come cifra distintiva della linea fin dal lancio.

Negli anni successivi il Conquest continua a evolversi: il riferimento 9028 del 1959 introduce un indicatore di riserva di carica centrale, un dettaglio tecnico raro per l'epoca che Longines ha ripreso in chiave celebrativa nel 2024, in occasione del settantesimo anniversario della linea. Il salto più significativo arriva però nel 1984 con il Conquest V.H.P. (Very High Precision): sfruttando la tecnologia al quarzo, che in quegli anni molti marchi svizzeri d'alta gamma guardavano ancora con sospetto dopo la crisi degli anni Settanta, Longines dimostra che la precisione al quarzo può convivere con l'eleganza e la qualità costruttiva di un orologio di lusso, arrivando nelle versioni più recenti a includere funzioni evolute come il riposizionamento istantaneo delle lancette e il calendario perpetuo. Oggi il nome Conquest identifica un'intera famiglia di modelli — dal Conquest Classic più orientato all'eleganza fino all'HydroConquest, la sua declinazione subacquea più sportiva, e al Conquest Heritage che rilegge in chiave contemporanea le forme del 1954 — a conferma di come l'impostazione versatile immaginata settant'anni fa resti attuale.

Caratteristiche tecniche

Movimento originale (1954)
Calibro Longines 19AS, automatico
Cassa originale
Acciaio, 35 mm, fondello a vite
Filosofia
"GADA" — sportivo ed elegante, adatto a ogni occasione
Riferimento storico
9001 (1954); 9028 con riserva di carica (1959)
Evoluzione al quarzo
Conquest V.H.P., dal 1984, alta precisione
Registrazione del nome
Primo nome di collezione Longines ufficialmente tutelato
Declinazioni moderne
Conquest Classic, Conquest Heritage, HydroConquest
Anniversario
70° anniversario celebrato nel 2024

Esecuzioni principali

Conquest 9001, cassa 35 mmIl riferimento originale che ha dato inizio alla linea1954
Conquest 9028, riserva di carica centraleRipreso in chiave celebrativa per il 70° anniversario1959 / rivisitato nel 2024
Conquest V.H.P.Quarzo ad alta precisione, riposizionamento lancette, calendario perpetuo sulle versioni più evolutedal 1984
Conquest HeritageRilettura contemporanea delle forme del modello originale del 1954produzione corrente
HydroConquestDeclinazione subacquea sportiva della famiglia Conquestproduzione corrente
Curiosità

Il Conquest fu la prima collezione della storia di Longines a portare un nome ufficialmente registrato e tutelato presso l'Ufficio federale della proprietà intellettuale a Berna, invece di essere identificata soltanto da un numero di riferimento: un piccolo passaggio burocratico del 1954 che segna in realtà l'inizio dell'epoca dei nomi di collezione nell'orologeria svizzera moderna.