Storia della collezione
Il regolatore è una disposizione del quadrante che affonda le radici nel Settecento, quando gli orologiai usavano pendole di altissima precisione per regolare gli altri strumenti del proprio laboratorio (da cui il nome) e nelle stazioni ferroviarie per garantire orari uniformi. La caratteristica che lo contraddistingue è la separazione dei tre contatori: la lancetta dei minuti occupa il centro del quadrante, mentre ore e secondi sono relegati su piccoli contatori distinti, di solito a ore 12 e a ore 6, invece di essere sovrapposti come in un orologio tradizionale.
Louis Erard riscopre questa disposizione già negli anni Ottanta, quando modifica il calibro Peseux 7001 aggiungendovi un'indicazione di riserva di carica e un display a regolatore. L'idea viene ripresa e rilanciata nel 2011, con il debutto di Le Régulateur come collezione a sé stante, basata su calibri Sellita modificati: un modo per proporre a un pubblico più ampio una complicazione storicamente associata all'alta orologeria, senza i costi di una manifattura interamente in-house.
Da collezione propria, Le Régulateur è diventata negli anni il terreno comune su cui quasi tutte le collaborazioni di Louis Erard con orologiai e designer indipendenti prendono forma: la stessa architettura del quadrante — libera da lancette centrali sovrapposte — offre infatti ai collaboratori esterni una superficie ideale su cui intervenire con la propria estetica, come raccontato nella pagina dedicata alle collaborazioni con Alain Silberstein e gli altri nomi indipendenti coinvolti dal marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Nei regolatori storici la separazione dei contatori non era una scelta estetica ma tecnica: evitava che gli ingranaggi delle diverse lancette interferissero tra loro, garantendo una lettura del tempo più precisa per chi doveva usare l'orologio come riferimento assoluto. Louis Erard ha trasformato questo dettaglio tecnico di matrice settecentesca in un tratto di stile riconoscibile a colpo d'occhio.
