Cosmic Art
Storia della linea
Cosmic Art è il nome con cui Louis Moinet raccoglie una famiglia di orologi accomunati da un tratto identitario del marchio: l'uso di frammenti autentici di meteoriti, incastonati in una capsula visibile sul quadrante, spesso in posizione ore 3. La scelta non è puramente decorativa, ma richiama in modo esplicito lo scopo originario del compteur de tierces del 1816, lo strumento con cui Louis Moinet cercava di cronometrare il transito dei corpi celesti: la linea trasforma quello stesso interesse per l'astronomia in un tema ricorrente dell'intero catalogo del marchio moderno.
Nel corso degli anni la linea si è articolata in diversi modelli dedicati a specifici corpi celesti. Tra i più noti figurano le versioni dedicate alla Luna — con quadranti che riproducono in rilievo crateri realmente esistenti come Gassendi, Tycho e Cassini, celebrando anche l'anniversario del romanzo "Dalla Terra alla Luna" di Jules Verne — e quelle dedicate a Marte, con una capsula contenente un autentico frammento di meteorite marziana e un quadrante che riproduce i principali vulcani del pianeta, tra cui l'Olympus Mons. Un'altra esecuzione, Space One, incastona un frammento della meteorite ferrosa di Armanty.
Il vertice della linea è rappresentato dalla Cosmopolis, presentata nel 2023: un unico quadrante che riunisce dodici frammenti di meteoriti diverse, di origine lunare, marziana e persino provenienti dalla meteorite di Allende, tra le più antiche mai analizzate. Il 21 settembre 2023 il Guinness World Records ha certificato ufficialmente questo orologio come detentore del record per il maggior numero di inserti meteoritici in un singolo orologio, confermando il ruolo di Cosmic Art come terreno privilegiato di sperimentazione e di record per il marchio.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Tra i dodici frammenti incastonati nel quadrante della Cosmopolis figura un pezzo della meteorite di Allende, caduta in Messico nel 1969 e datata a circa 4,567 miliardi di anni: un materiale più antico della Terra stessa, che un collezionista può oggi indossare letteralmente al polso.
