Louis Moinet
Storia del marchio
Il nome Louis Moinet appartiene innanzitutto a un orologiaio francese realmente esistito, attivo tra la fine del Settecento e la metà dell'Ottocento (1768-1853), noto ai suoi tempi come artigiano raffinato e autore di trattati di orologeria. A lui è oggi attribuita la paternità del cronografo: uno strumento chiamato "compteur de tierces" (contatore di terzi), iniziato nel 1815 e completato nel 1816, concepito per cronometrare il transito dei corpi celesti con una precisione al sessantesimo di secondo, grazie a un bilanciere ad altissima frequenza per l'epoca. Lo strumento, rimasto a lungo pressoché sconosciuto, è stato riscoperto solo in tempi recenti e la sua datazione è stata verificata e certificata dal Guinness World Records, che nel 2016 ha riconosciuto ufficialmente Louis Moinet come inventore del primo cronografo della storia.
Il marchio orologiero contemporaneo che porta il suo nome nasce però molto più tardi, nel 2004, quando Jean-Marie Schaller e Micaela Bartolucci fondano ad Auvernier, in Svizzera, la maison Les Ateliers Louis Moinet, con l'intento dichiarato di rendere omaggio a questa figura storica e di riportarne alla luce l'eredità. Schaller, che aveva scoperto per caso il compteur de tierces originale, ha costruito attorno a questa scoperta l'intera identità della maison moderna, oggi con sede a Saint-Blaise, nel Canton Neuchâtel.
Da allora Louis Moinet ha sviluppato un catalogo di alta orologeria in piccola serie, spesso in edizioni limitate a poche decine o poche unità, caratterizzato da due filoni ricorrenti: da un lato l'omaggio diretto al cronografo storico del suo fondatore ideale, dall'altro un tema legato all'astronomia e allo spazio, che richiama proprio lo scopo originario dello strumento del 1816 — l'osservazione dei corpi celesti — declinato in chiave di orologeria artistica, con l'uso di frammenti autentici di meteoriti lunari e marziani.
