Storia del modello
Presentata nel 2025, la linea 1816 è il tributo più esplicito che Louis Moinet abbia mai dedicato al proprio fondatore ideale: il nome stesso riprende l'anno di completamento del compteur de tierces, lo strumento riconosciuto dal Guinness World Records come il primo cronografo della storia. A differenza di gran parte del catalogo della maison, prodotto in edizioni limitate a poche decine di esemplari, la 1816 nasce come la prima collezione non numerata di Louis Moinet, pensata per una produzione continuativa più ampia — un cambio di passo che la stessa maison ha definito il lancio più significativo dai tempi della Memoris del 2016.
Il quadrante riprende fedelmente l'impostazione a tre contatori dello strumento originale, con i totalizzatori spostati rispetto a un cronografo convenzionale — piccoli secondi a ore 11, contatore dei 30 minuti a ore 1 e contatore delle 12 ore con numeri romani a ore 6 — e una scala dei minuti periferica graduata ogni sei unità, esattamente come sul compteur de tierces storico. Il bracciale integrato in titanio, il primo mai realizzato dalla maison per un orologio di serie, rafforza il carattere sportivo e contemporaneo di questa reinterpretazione.
Al suo interno batte il calibro LM1816, un movimento a carica manuale sviluppato appositamente dal manifatturiere Concepto e assemblato dalla famiglia Mercier, con 330 componenti, ponti di grandi dimensioni a vista e un regolatore a coda di rondine (swan-neck) — una finitura mai utilizzata prima su un movimento Louis Moinet. Nel 2026, in occasione del 210° anniversario dell'invenzione del 1816, la linea si è arricchita di una nuova esecuzione con quadrante color champagne, che affianca la versione originale con quadrante argentato.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La corona della 1816 è decorata con un giglio (fleur-de-lys), simbolo della città di Bourges dove nacque Louis Moinet: un dettaglio araldico che lega direttamente l'orologio contemporaneo alla biografia dell'orologiaio realmente esistito a cui l'intera maison è intitolata.
