Memoris
Storia del modello
Presentata nel 2016, in occasione del bicentenario del compteur de tierces del 1816, la linea Memoris nasce da un'inversione di prospettiva che il fondatore Jean-Marie Schaller ha più volte raccontato in questi termini: anziché aggiungere la funzione cronografo a un orologio già pensato per l'ora, il team di Louis Moinet ha progettato l'intero orologio a partire dal meccanismo del cronografo, relegando la lettura dell'ora a un quadrante più piccolo, spostato verso il basso del quadrante principale.
Il risultato è una cassa curva da 46 mm che lascia ampiamente in vista la meccanica: la ruota a colonne che comanda le funzioni di avvio, arresto e azzeramento è collocata in evidenza nella parte alta del quadrante, mentre un pulsante unico (monopulsante), posizionato in continuità con la corona, richiama la disposizione dei comandi già presente nello strumento storico del 1816 — un omaggio diretto reso esplicito dalla stessa maison.
Nel corso degli anni la linea si è arricchita di numerose varianti: dalle edizioni in oro rosso e oro bianco alle più recenti versioni Superlight in titanio, pensate per abbattere il peso complessivo dell'orologio, fino a esecuzioni con quadranti decorati a mano come la Red Eclipse, selezionata tra i finalisti del Grand Prix d'Horlogerie de Genève nel 2016. Tutte condividono lo stesso calibro di base LM54, automatico, sviluppato apposta per la linea.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il pulsante unico della Memoris, posizionato accanto alla corona, non è solo una scelta estetica: richiama volutamente la disposizione dei comandi del compteur de tierces originale del 1816, lo strumento da cui l'intera maison prende ispirazione, a riprova di quanto la linea sia stata concepita come un vero e proprio dialogo con la storia più che come un semplice cronografo da polso.
