Androgyne
Storia della linea
Presentato nel 2010, l'Androgyne è il primo orologio della Manufacture Royale rifondata dai cugini Gouten e resta, oltre un decennio dopo, il modello più identificato con l'identità del marchio. Il nome allude all'unione di elementi opposti — tradizione orologiera e linguaggio industriale contemporaneo — racchiusi in una cassa composta da oltre cinquanta componenti distinti, costruita come una piccola architettura meccanica più che come un semplice contenitore per il movimento.
Il calibro MR06, sviluppato interamente in-house, monta un tourbillon volante — privo cioè del ponte superiore che normalmente lo sorregge, per lasciarlo apparentemente sospeso nel vuoto — dotato di ruota di scappamento e ancora in silicio e di componenti trattati con PVD blu che ne accentuano il carattere scenografico. È proprio questa impostazione, dichiaratamente "steampunk" nel disegno dei ponti e delle viti a vista, a stabilire fin dal primo modello il codice estetico che la Manufacture Royale avrebbe poi declinato nelle collezioni successive.
Nel corso degli anni l'Androgyne è stato riproposto in numerose varianti — casse scheletrate, quadranti colorati, esecuzioni interamente personalizzabili tramite il programma di bespoke del marchio — restando però sempre fedele all'impostazione originale: cassa in acciaio, tourbillon volante a vista e un linguaggio visivo che rifiuta ogni understatement.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "Androgyne" richiama l'unione di elementi apparentemente opposti: da un lato i codici classici dell'alta orologeria — il tourbillon, le finiture a mano — dall'altro un linguaggio estetico industriale e scultoreo che, nel 2010, era ancora piuttosto insolito per una manifattura orologiera indipendente.
