Storia del modello
Baker è una delle prime linee a comparire quando, nel 2004, Fossil Group avvia la produzione degli orologi "Marc by Marc Jacobs" su licenza della maison newyorkese. In un catalogo che negli anni successivi si allarga a decine di collezioni diverse, Baker resta tra le più longeve e riconoscibili: un orologio dal design rotondo e pulito, pensato per un uso quotidiano, che unisce la semplicità di lettura di un tre lancette classico alla cura per i dettagli (zaffiro, finiture metalliche curate) tipica del posizionamento fashion del marchio.
Nel corso degli anni la linea Baker viene riproposta in numerose varianti di diametro, materiale e colore: casse più piccole e delicate da circa 28 mm per un polso femminile minuto, fino a versioni da 36-37 mm più strutturate, spesso declinate anche in chiave cronografo a tre contatori. I cinturini spaziano dalla pelle liscia (nera, grigia, verde, blu) ai bracciali in acciaio con finiture oro, oro rosa o argento, mentre i quadranti propongono tonalità che vanno dal bianco classico al grigio, al blu petrolio.
Pur non essendo legata a un singolo evento di lancio "iconico" come le grandi collezioni dell'alta orologeria, Baker rappresenta bene lo spirito della prima era Fossil del marchio: un prodotto accessibile, rinnovato di stagione in stagione con nuove combinazioni di colore, pensato per accompagnare il guardaroba più che per l'appassionato di meccanica.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Come gran parte delle collezioni Marc by Marc Jacobs dell'epoca Fossil, Baker prende il nome da un nome proprio femminile invece che da una sigla o da un riferimento tecnico: una scelta di naming ricorrente nel catalogo del marchio (Baker, Rivera, Sally, Mandy, Courtney...) che rimanda più al mondo della moda che a quello orologiero.
