Masterpiece
Storia della linea
La linea nasce nel 1990 con il nome "Les Mécaniques", pensata fin dall'inizio come la vetrina più ambiziosa del catalogo Maurice Lacroix: orologi meccanici con complicazioni visibili, destinati a segnalare al mercato che il marchio non era soltanto un produttore di orologi accessibili, ma un'azienda capace di competere sul terreno dell'alta orologeria. Nel 1992 la collezione viene ribattezzata Masterpiece, nome con cui è conosciuta ancora oggi. Le prime esecuzioni degli anni Novanta guardano soprattutto alla tradizione classica: casse in oro o bicolore, quadranti bianchi lavorati, un linguaggio estetico piuttosto conservativo che nel corso degli anni Duemila viene progressivamente aggiornato verso un'immagine più contemporanea e più coerente con il posizionamento di prezzo reale del marchio.
Il salto qualitativo decisivo arriva a partire dagli anni Duemiladieci, quando la Masterpiece diventa il terreno su cui Maurice Lacroix sperimenta complicazioni insolite e visivamente spettacolari più che semplicemente costose. Nel 2010 debutta la Masterpiece Roue Carrée Seconde, il primo orologio al mondo a sostituire la lancetta dei secondi con un ingranaggio dai denti squadrati anziché tondeggianti — un risultato reso possibile dalla precisione delle macchine utensili della controllata Manufacture des Franches-Montagnes. Seguono, nel 2013, la Masterpiece Mysterious Seconds, con un disco dei secondi che sembra fluttuare senza sostegno visibile, e nel 2014 la Masterpiece Gravity, che introduce componenti di scappamento in silicio.
Dietro queste complicazioni non c'è quasi mai un movimento sviluppato da zero, ma una filosofia che il marchio stesso descrive come "lavorare in modo intelligente": il calibro ML106 che equipaggia le prime esecuzioni cronografiche nasce da una modifica del Venus 175 realizzata insieme all'orologiaio indipendente Andreas Strehler (soprannominato scherzosamente "il movimento gufo" per la disposizione dei contatori); il calibro ML291 della Triple Retrograde parte invece da una base Sellita SW200-1, ampiamente rielaborata con moduli aggiuntivi. È un approccio che permette a Maurice Lacroix di offrire complicazioni di alta orologeria — ruote quadrate, secondi misteriosi, retrogradi multipli — a un prezzo che resta nell'ordine delle migliaia, non delle decine di migliaia, di franchi svizzeri, confermando la reputazione del marchio come uno dei migliori rapporti qualità-prezzo dell'orologeria complicata svizzera.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La Masterpiece Roue Carrée Seconde è stato il primo orologio al mondo a impiegare un ingranaggio non circolare al posto della tradizionale ruota dei secondi: una soluzione che gli osservatori di settore hanno definito visivamente ancora più ipnotica di un tourbillon, resa possibile soltanto grazie alle macchine di precisione della manifattura di componenti che Maurice Lacroix controlla direttamente nel Giura svizzero.
