Storia della linea
Performance Art è la linea che porta alle sue estreme conseguenze la seconda "F" del nome del marchio, quella dei "Friends": se le Horological Machines e le Legacy Machines nascono già dal dialogo tra Maximilian Büsser e orologiai o designer indipendenti, con Performance Art è un'esecuzione già esistente — una Horological Machine o una Legacy Machine di catalogo — a essere affidata a un partner creativo esterno al marchio per una reinterpretazione radicale, quasi sempre in serie estremamente limitata o addirittura in pezzo unico. MB&F distingue esplicitamente questa linea dalle "Co-Creations", la produzione parallela di pendole e automi da tavolo realizzata con partner come L'Épée 1839, Reuge e Caran d'Ache: Performance Art riguarda sempre un orologio da polso della gamma MB&F, non un oggetto nuovo.
Tra i collaboratori che si sono avvicendati su questa linea figurano nomi di primo piano dell'orologeria e della gioielleria indipendente: Bulgari ha reinterpretato la LM FlyingT nella variante "Allegra" e ha lavorato a un'esecuzione della Serpenti in collaborazione con MB&F; la manifattura indipendente H. Moser & Cie ha rivisitato sia la LM101 sia — in senso inverso, applicando l'estetica MB&F a un proprio modello — lo Streamliner, nella serie "Pandamonium"; l'artista-smaltatore Eddy Jaquet ha firmato più esecuzioni a quadrante smaltato a fuoco su basi HM e LM in diversi anni; il collettivo artigiano Black Badger, specializzato in materiali rari come la fordite e i minerali fluorescenti, ha realizzato una serie di edizioni speciali principalmente sulla HM6. Ricorrono inoltre nel tempo pezzi unici realizzati per l'asta di beneficenza Only Watch, su basi come HM2, HM4, HM8 e HM10.
Ogni pezzo Performance Art viene presentato dal marchio come un'opera a sé, con un proprio nome distintivo (Moonmachine, Moonmachine 2, JwlryMachine, HM2.2 Black Box, tra gli altri) piuttosto che come una semplice variante di colore o materiale della referenza di base: è questo che distingue concettualmente la linea dalle normali esecuzioni cromatiche disponibili all'interno delle altre collezioni MB&F, e ne fa un terreno di sperimentazione anche per il marchio stesso, che vi osserva come la propria estetica venga letta e trasformata da sensibilità creative del tutto esterne al proprio atelier.
Caratteristiche della linea
Esecuzioni principali
Il caso Bulgari-H. Moser & Cie-MB&F mostra bene quanto la linea sia diventata negli anni un vero e proprio scambio a doppio senso tra grandi nomi dell'orologeria indipendente: non solo MB&F affida le proprie Machines a partner esterni, ma è accaduto anche il contrario, con H. Moser & Cie che ha chiesto a MB&F di applicare la propria estetica scultorea a un modello di casa propria, lo Streamliner.
