MeisterSinger
Storia del marchio
MeisterSinger nasce nel 2001 a Münster, in Germania, per iniziativa di Manfred Brassler, orologiaio autodidatta che nel 1989 aveva già co-fondato con Klaus Botta l'azienda Watch People, specializzata in orologi al quarzo e poi ceduta nel 1999. Con MeisterSinger, Brassler decide di prendere una direzione radicalmente diversa: non un ennesimo orologio con due o tre lancette, ma un segnatempo meccanico con una sola lancetta, capace di indicare ore e minuti insieme lungo un quadrante diviso in dodici settori.
L'idea non nasce dal nulla: Brassler la trae dall'osservazione delle antiche torri campanarie e degli orologi da meridiana medievali, che per secoli hanno scandito il tempo delle città europee con un'unica lancetta, come ancora oggi accade sull'orologio della Westminster Abbey di Londra. Per rendere leggibile questa soluzione, MeisterSinger numera i quadranti da 01 a 12, con lo zero iniziale davanti alle prime nove ore: un dettaglio nato per necessità di leggibilità più che per gusto estetico, che è diventato però la firma visiva più riconoscibile del marchio.
Il nome stesso, che in tedesco richiama i "maestri cantori" medievali capaci di inventare nuove forme melodiche, riflette la filosofia dichiarata dell'azienda: proporre una lettura del tempo più "rilassata", meno ansiosa dell'esattezza al minuto, in controtendenza rispetto alla precisione crescente rincorsa dal resto dell'industria orologiera. Nato con movimenti di fornitura (ETA, poi Sellita), il marchio ha in seguito sviluppato un proprio calibro manifatturiero, il MSH01, debuttato nel 2014 sul Circularis, diventando negli anni una piccola manifattura indipendente con diversi riconoscimenti di design (tra cui premi iF nel 2015 e 2016 e un Good Design Award).
