Circularis
Storia del modello
Presentato nel 2014, il Circularis segna un punto di svolta nella storia di MeisterSinger: è il primo modello del marchio a montare un calibro sviluppato internamente, l'MSH01, frutto di una lunga collaborazione con un partner svizzero specializzato (Synergies Horlogères, oggi parte del gruppo Christopher Ward). Fino a quel momento MeisterSinger aveva costruito la propria identità sulla filosofia della lancetta singola applicata a movimenti di fornitura (prima ETA, poi Sellita); con il Circularis il marchio dimostra di poter portare la stessa filosofia anche su un movimento manifatturiero proprio.
Il cuore del Circularis è un calibro a carica manuale con due bariletti in serie, una soluzione che consente una riserva di carica di 120 ore, ovvero cinque giorni — un valore notevole per un movimento di questa fascia, ottenuto senza sacrificare la frequenza di 28.800 alternanze/ora (4 Hz) tipica dei calibri di precisione. Le finiture, curate con lucidatura circolare, smussature a specchio e viti blu su un movimento placcato rodio, segnalano l'ambizione del marchio di collocare questa linea in una fascia più alta rispetto al resto del catalogo.
Esteticamente il Circularis mantiene intatto il principio fondativo di MeisterSinger — un'unica lancetta per ore e minuti, quadrante numerato da 01 a 12 — ma lo presenta in una cassa da 43 mm pensata per valorizzare la lavorazione del movimento, visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. Nel tempo la linea si è arricchita di varianti con complicazioni aggiuntive coerenti con la stessa filosofia, come un indicatore di riserva di carica, sempre risolto senza aggiungere una seconda lancetta indipendente per ore e minuti.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "Circularis" richiama la forma circolare del quadrante e, insieme, il movimento circolare della lancetta unica che lo percorre per intero in dodici ore: un gioco linguistico coerente con l'abitudine di MeisterSinger di scegliere nomi che raccontano la filosofia del marchio più che la semplice estetica dell'orologio.
