Milus
Storia del marchio
Milus nasce nel 1919 a Bienne per volontà di Paul William Junod, in pieno cuore dell'arco giurassiano svizzero. Il nome deriva dal latino miles ("soldato"), scelto perché facilmente pronunciabile in ogni lingua anche su un piccolo quadrante, mentre il logo si ispira alla figura di Hermes, dio greco dell'ingegno. Superata la crisi del 1929 con un drastico ridimensionamento, l'azienda familiare passa nel 1951 al figlio Paul Herbert Junod, che modernizza i laboratori, raddoppia la produzione e fa costruire nel 1962 la nuova sede su progetto dell'architetto Édouard Lanz — lo stesso indirizzo, a Reuchenettestrasse a Biel/Bienne, dove Milus ha sede ancora oggi. Negli anni Settanta il marchio vince tre volte la Rosa d'Oro di Baden-Baden per modelli come "La Mer" e "Avant-Garde", prima che nel 1982 il testimone passi alla terza generazione, i fratelli Pierre e Paul Junod.
Milus non subisce passivamente la crisi del quarzo: nel 1972 fonda insieme ad altri quattro produttori svizzeri la Ditronic SA, che realizza uno dei primi orologi al mondo con display a cristalli liquidi. Negli stessi decenni l'azienda lavora spesso "in ombra", come produttore per conto terzi di orologi firmati da altri — da Aston Martin a Bucherer, dall'architetto Mario Botta al FC Barcelona, fino a una collaborazione con il MoMA di New York nel 1992 — un profilo defilato che nel 2006 si accompagna a un'invenzione propria, il meccanismo TriRetrograde, con tre piccole lancette indipendenti che scandiscono ciascuna un ciclo di 20 secondi prima di tornare a zero.
Il passaggio più delicato arriva nel 2003, quando la famiglia Junod cede la società al gruppo di Hong Kong Peace Mark, seguito nel 2008 dal grande conglomerato Chow Tai Fook: anni in cui Milus perde progressivamente identità e autonomia. Nel 2016 il marchio viene rilevato da Luc Tissot — discendente della famiglia che fondò l'omonimo marchio Tissot a Neuchâtel nell'Ottocento, ma senza alcun legame con il Tissot oggi parte di Swatch Group — che nel 2019, anno del centenario, ne guida il rilancio come manifattura indipendente con una collezione ICONIC dedicata alla riedizione dei modelli storici e una linea LAB dal linguaggio più contemporaneo. Nel 2024 il marchio riceve il Switzerland Prestige Award come marchio orologiero di lusso dell'anno, a conferma di una piccola manifattura tornata a disegnare la propria strada in autonomia.
