Molnija
Storia del marchio
Le origini di Molnija affondano nel 1929, quando l'Unione Sovietica acquistò due fabbriche orologiere americane per costituire la Prima e la Seconda Fabbrica Statale di Orologi, a Mosca. Con l'invasione tedesca del 1941 il macchinario e parte del personale della Prima Fabbrica furono evacuati dagli Urali meridionali, verso Zlatoust, dove il nuovo impianto divenne operativo dal 25 dicembre 1941, dedicandosi inizialmente a componenti per armi e orologi da bordo per mezzi militari e aerei.
Il 17 novembre 1947 parte del personale e dei macchinari di Zlatoust fu trasferita ulteriormente a Cheljabinsk, dando vita alla fabbrica che avrebbe preso il nome di Molnija — dal russo "молния", fulmine — scelto per evocare rapidità e precisione. Il principale committente era il Ministero della Difesa sovietico, ma già dal 1949 la fabbrica avviò anche la produzione di massa di orologi da tasca meccanici, che divennero un oggetto comune nelle case sovietiche, spesso donati in occasione di pensionamenti, lauree o anniversari, insieme a strumenti di bordo per carri armati, aerei, sommergibili e orologi da tavolo.
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica la produzione di massa entrò in declino fino alla chiusura della linea storica nell'ottobre 2007. Un piccolo gruppo di ex maestranze ha successivamente rilanciato il marchio con nuovi progetti, e a partire dalla seconda metà degli anni 2010 lo stabilimento di Cheljabinsk ha avviato un rinnovamento dei macchinari e piccole collezioni artigianali con calibri proprietari. La fama internazionale di Molnija resta però legata soprattutto agli orologi da tasca di produzione sovietica, oggi ricercati dai collezionisti.
