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Panerai Radiomir
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Foto in arrivo
MovimentoManuale, calibro manifattura P.5000/P.6000
Diametro42 / 45 / 48 mm (anche 40 mm, Quaranta)
Spessorecirca 13,8 mm
Impermeabilità10 bar (100 m)
Cassaacciaio, titanio o oro rosso, senza corona a ponte

Radiomir

L'archetipo della cassa a cuscino, prima ancora della corona con ponte di blocco

Storia della linea

Il nome Radiomir nasce nel 1916 come brevetto per una polvere luminescente a base di radio, sviluppata dalla famiglia Panerai insieme al tenente colonnello Carlo Ronconi per rendere leggibili quadranti e strumenti di puntamento della Regia Marina anche in totale assenza di luce, sui fondali o nelle plance sommerse. Solo decenni più tardi, con il rilancio civile del marchio, quel nome viene assegnato anche a una linea di orologi ben precisa: quella che riprende, nella forma della cassa, i primissimi riferimenti da polso realizzati da Panerai — privi del dispositivo che caratterizzerà invece la successiva famiglia Luminor.

Il riferimento storico di partenza è il celebre 3646, sviluppato a partire dalla fine degli anni Trenta in collaborazione con Rolex — allora concessionario di Panerai a Firenze e fornitore di casse e movimenti, non ancora prodotti internamente dall'azienda toscana. Cassa a cuscino in acciaio da 47 mm, anse a filo saldate direttamente sulla carrucola, quadrante "sandwich" a doppio strato per amplificare la luminosità: un orologio pensato per i palombari della Marina e, dalla Seconda guerra mondiale, per gli incursori del gruppo "Gamma" della Decima Flottiglia MAS, rimasto in dotazione quasi immutato per diversi decenni con un profilo commerciale praticamente nullo.

È solo nel 1998, nel pieno della rinascita civile avviata nel 1993, che Panerai codifica il Radiomir come collezione autonoma e permanente: una cassa priva della corona protetta da ponte — il tratto che distingue visivamente questa linea dal più massiccio Luminor — con un profilo più sottile e un'estetica dichiaratamente vintage, spesso abbinata a quadranti California (con la combinazione di numeri romani nella metà superiore e arabi in quella inferiore) o a varianti sandwich fedeli all'originale. Nel tempo la gamma si è ampliata dal più compatto Radiomir Quaranta da 40 mm fino a esecuzioni da 45 e 48 mm, mantenendo sempre il ruolo di alternativa più "d'archivio" e meno vistosa rispetto al resto del catalogo.

Caratteristiche tecniche

Movimento
P.5000 manuale (riserva 8 giorni) o P.6000 manuale (3 giorni)
Cassa
42-48 mm, acciaio, titanio o oro rosso
Corona
Non protetta da ponte, a differenza del Luminor
Quadrante
Sandwich a doppio strato o "California" (romani/arabi)
Vetro
Zaffiro antiriflesso
Impermeabilità
10 bar (100 m)
Cinturino
Pelle, con anse a filo saldate in stile storico
Ispirazione
Riferimento 3646 di fine anni '30, realizzato con Rolex

Esecuzioni principali

Radiomir 1940Rilancio 1998, richiamo diretto alla cassa del riferimento 3646dal 1998
Radiomir California DialQuadrante ibrido a numeri romani e arabi, tra le varianti più ricercateproduzione corrente
Radiomir QuarantaCassa da 40 mm, la versione più contenuta della lineaproduzione corrente
Radiomir 8 GiorniCalibro manifattura P.5000, riserva di carica estesa a 8 giorniproduzione corrente
Curiosità

Il nome Radiomir resta legato a una sostanza — la polvere luminescente al radio brevettata nel 1916 — che oggi, per ovvi motivi di radioprotezione, non viene più utilizzata su nessun orologio Panerai: dagli anni '50 le lancette e gli indici sono trattati con materiali luminescenti non radioattivi, ma il nome storico è stato conservato per il suo valore identitario e narrativo.