Golden Ellipse
Storia della linea
Il Golden Ellipse debutta nel 1968 con le referenze 3546 e 3748, in un decennio in cui l'orologeria svizzera guarda con crescente interesse alle forme geometriche non convenzionali. L'idea alla base della collezione, generalmente attribuita allo stilista interno del marchio Jean-Daniel Rubeli, è tanto semplice quanto insolita per l'epoca: costruire la cassa dell'orologio attorno al rapporto aureo di 1 a 1,618, il numero che da Euclide a Luca Pacioli — che nel Rinascimento lo battezzò "De Divina Proportione" — è stato considerato il canone di armonia estetica per eccellenza, applicato in architettura, pittura e scultura, e che Patek Philippe trasporta per la prima volta sul quadrante di un orologio da polso.
Il risultato è una cassa ellittica allungata, priva di angoli e di riferimenti alle forme rotonde o rettangolari allora dominanti, animata da calibri manifattura ultrasottili a microrotore — inizialmente basi Jaeger-LeCoultre come il calibro 28-255 utilizzato nella ref. 3589 (1970-1979), poi calibri interamente proprietari come il celebre 240 a partire dagli anni Settanta. Per accompagnare il lancio, il marchio scelse una linea pubblicitaria che è rimasta negli annali del marketing orologiero: "The Non-Watch" ("il non-orologio"), accompagnata dallo slogan "Chi ha semplicemente bisogno di sapere l'ora sceglierà un orologio, non un Patek Philippe" — un'affermazione che ribalta apertamente la funzione strumentale del segnatempo a favore del suo valore puramente estetico e simbolico.
Tra le esecuzioni più originali della linea spicca il quadrante "blue gold", ottenuto con una tecnica di deposizione sotto vuoto di cobalto e oro 24 carati su una base in oro 18 carati, capace di restituire una colorazione blu cobalto altrimenti impossibile da ottenere con la sola metallurgia dell'oro. Nel corso dei decenni il Golden Ellipse ha conosciuto anche declinazioni più contenute pensate per il pubblico femminile, ma è la versione "Jumbo" ref. 5738, introdotta nel 2008, quella che oggi rimane l'unica in produzione corrente: un omaggio quasi archeologico alla purezza geometrica del progetto originale del 1968, controcorrente rispetto alle collezioni sportive che negli ultimi decenni hanno conquistato il centro del catalogo Patek Philippe.
Caratteristiche tecniche
Referenze principali
Lo slogan pubblicitario "The Non-Watch", coniato per il lancio del Golden Ellipse, resta probabilmente la dichiarazione più esplicita mai fatta da Patek Philippe sulla propria filosofia commerciale: un orologio, per il marchio, può legittimamente esistere prima di tutto come oggetto di forma pura e di valore simbolico, e solo in seconda battuta come semplice strumento per leggere l'ora.
