Grand Complications
Storia della linea
A differenza di Calatrava, Nautilus o Aquanaut, Grand Complications non nasce come un singolo modello con una propria data di lancio, ma come una categoria commerciale che raccoglie, sotto un'unica intestazione di catalogo, tutte le referenze di Patek Philippe che integrano una o più "grandi complicazioni": calendario perpetuo, cronografo a rattrapante (doppio cronografo), ripetizione a minuti, tourbillon e complicazioni astronomiche come le fasi lunari o le mappe del cielo stellato. È la vetrina in cui il marchio dimostra, referenza dopo referenza, il proprio primato tecnico costruito in quasi due secoli di brevetti: oltre cento depositati nel corso della sua storia, a partire dal calendario perpetuo per orologi da tasca introdotto già nel 1889.
Il capitolo più celebre di questa storia riguarda però un pezzo che oggi non è più in produzione: la Henry Graves Supercomplication, un orologio da tasca con 24 complicazioni commissionato nel 1925 dal banchiere newyorkese Henry Graves Jr. e completato nel 1933, dopo anni di sviluppo, per soddisfare la sua rivalità con un altro collezionista, James Ward Packard. Rimasto per 56 anni l'orologio meccanico più complicato mai costruito al mondo, il primato passò solo nel 1989 al Calibre 89, realizzato dallo stesso marchio per celebrare i 150 anni dalla fondazione con 33 complicazioni. La Supercomplication di Graves, venduta nel 1999 per 11 milioni di dollari e poi rivenduta da Sotheby's a Ginevra nel 2014 per 24 milioni di dollari, resta uno dei tre o quattro orologi più celebri mai realizzati, spesso definito dagli stessi esperti del settore "la Gioconda dell'orologeria".
Nel catalogo attuale la famiglia Grand Complications comprende, tra le altre, la Ref. 5270 (calendario perpetuo con cronografo), la Ref. 5374 (ripetizione a minuti con calendario perpetuo) e lo straordinario Sky Moon Tourbillon Ref. 5002/6002, unico orologio da polso a doppia cassa e doppio quadrante mai realizzato in serie dal marchio, con dodici complicazioni tra cui tourbillon, ripetizione a minuti e mappa del cielo stellato visibile sopra Ginevra — prodotto in appena pochi esemplari all'anno. Il vertice assoluto resta però il Grandmaster Chime Ref. 6300, presentato nel 2014 per il 175° anniversario del marchio: venti funzioni distribuite su due quadranti (fronte e retro, ottenuti ruotando la cassa), tra cui una suoneria a carillon, un calendario perpetuo con display "a scomparsa" azionabile a comando e un doppio fuso orario. L'esemplare unico in acciaio Ref. 6300A-010, realizzato per l'asta benefica Only Watch del novembre 2019, è stato aggiudicato per 31 milioni di franchi svizzeri, il prezzo più alto mai pagato all'asta per un orologio da polso.
Caratteristiche tecniche
Riferimenti principali
Il Grandmaster Chime nasce nel 2014 in soli sette esemplari per il 175° anniversario del marchio, ciascuno riservato a un cliente scelto direttamente da Patek Philippe. Cinque anni dopo, per l'asta benefica Only Watch, il marchio ne realizzò un ottavo esemplare, questa volta in acciaio invece che in metallo prezioso — una scelta che, unita all'unicità del pezzo, contribuì a spingerne il prezzo fino ai 31 milioni di franchi che ne fanno ancora oggi l'orologio da polso più costoso mai venduto all'asta.
