← Torna a ChronoSearchPro
Piaget Polo
📷
Foto in arrivo
MovimentoManifattura, automatico (varianti ultra-piatte e skeleton)
DiametroCirca 38–42 mm secondo la versione
CassaOro 18 kt (originale) o acciaio (Polo S, Polo 79)
BraccialeIntegrato alla cassa, decorazioni a ghigliature "gadroon"
StileSportivo-elegante, "sport chic"

Polo

Nato nel 1979 dall'incontro tra il lusso dell'oro e l'energia dello sport, il Polo è la risposta di Piaget all'orologio sportivo di alta gamma

Storia della linea

Il Piaget Polo nasce nel 1979 per volontà di Yves Piaget, discendente diretto della famiglia fondatrice e allora al vertice creativo della maison. Yves descriveva lo sport del polo come "atletico, esigente e preciso", una sintesi perfetta tra energia sportiva e raffinatezza aristocratica: proprio questa dualità diventa il concetto guida del nuovo orologio, pensato per un pubblico che frequentava tanto i campi sportivi quanto i salotti dell'alta società internazionale.

La caratteristica più rivoluzionaria del Polo originale (riferimento 761 C701) è il bracciale interamente integrato nella cassa in oro 18 carati: cassa e bracciale formano un unico corpo continuo, senza soluzione di visibile tra loro, decorato da ghigliature a "gadroon" — piccole scanalature convesse — che si estendono anche sul quadrante, creando un effetto di continuità visiva senza precedenti nel catalogo Piaget dell'epoca. Il concetto della cassa integrata, già esplorato da altre manifatture nel decennio precedente, viene qui portato a un livello di coerenza formale che diventa immediatamente il segno distintivo del modello.

Il Polo si inserisce perfettamente nello spirito glamour di fine anni '70 e primi anni '80: tra i suoi ammiratori figurano Elizabeth Taylor e Andy Warhol, mentre nel 1980 l'ex Bond girl Ursula Andress diventa testimonial del modello, indossandolo nel corso della premiazione del Campionato Mondiale di Polo di Palm Beach. Nel 1985 Yves Piaget organizza una delle operazioni promozionali più memorabili della storia del marchio: una vera cavalcata a cavallo lungo la Quinta Strada di New York, per rimarcare il legame simbolico tra l'orologio e lo sport che gli ha dato il nome.

Dopo un lungo periodo in cui il Polo resta pressoché immutato come icona di lusso per pochi, la collezione conosce una svolta profonda nel 2016 con il lancio del Polo S: la prima versione in acciaio inossidabile, pensata per aprire la linea a un pubblico più ampio e a un linguaggio estetico più contemporaneo, con quadrante "a cuscino" e ghigliature orizzontali. Nel 2021 arriva il Polo Skeleton, che introduce il calibro ultra-piatto 1200S completamente traforato, mentre nel 2023 la manifattura presenta una versione con calendario perpetuo ultra-sottile basata sul calibro 1255P, di soli 4 mm di spessore: un modo per riportare nel Polo l'anima ultra-piatta che caratterizza da sempre Piaget. Nel 2025, in occasione di Watches and Wonders, il marchio celebra le proprie radici con il Polo 79, una riedizione fedele all'estetica e ai volumi del modello originale del 1979.

Caratteristiche della linea

Anno di lancio
1979, per volontà di Yves Piaget
Elemento distintivo
Bracciale integrato alla cassa con decorazioni "gadroon"
Svolta contemporanea
Polo S (2016), prima versione in acciaio
Alta orologeria
Polo Skeleton (2021) e calendario perpetuo ultra-piatto (2023)
Riedizione storica
Polo 79 (2025), fedele al design originale
Ambasciatori storici
Elizabeth Taylor, Andy Warhol, Ursula Andress

Esecuzioni principali

Polo originale, Ref. 761 C701Cassa e bracciale integrati in oro 18 kt, ghigliature gadroondal 1979
Polo SPrima versione in acciaio inossidabile, quadrante a cuscinodal 2016
Polo SkeletonCalibro 1200S ultra-piatto integralmente traforatodal 2021
Polo Perpetual Calendar Ultra-ThinCalibro 1255P, calendario perpetuo, 4 mm di spessore del movimentodal 2023
Polo 79Riedizione fedele al modello originale del 1979dal 2025
Curiosità

La cavalcata pubblicitaria organizzata da Yves Piaget lungo la Quinta Strada di New York nel 1985 — con cavalli e giocatori di polo che attraversavano una delle arterie più trafficate della città — resta uno degli aneddoti più raccontati nella storia promozionale della maison, ed è spesso citata come esempio di come il marketing del lusso degli anni '80 cercasse spettacolarità ed effetto sorpresa più della semplice pubblicità patinata.