1919
Storia della collezione
Presentata a Baselworld nel 2016, la collezione 1919 prende il nome dall'anno di fondazione della casa automobilistica di Ferdinand Porsche — un legame dichiarato con la storia del gruppo più che con l'orologeria in sé. È la linea in cui il marchio porta più direttamente il linguaggio Bauhaus di Ferdinand Alexander Porsche, richiamando nelle proporzioni e nella cura delle superfici anche la Porsche 356, la prima vettura di serie firmata dalla casa di Stoccarda.
Il tratto distintivo della 1919 è una struttura delle anse "scheletrata", che collega la cassa al cinturino senza le tradizionali anse saldate, riducendo il peso visivo dell'insieme e lasciando intravedere parte del movimento lateralmente. La cassa in titanio, quasi sempre sabbiata con corona, lunetta e fondello lucidi a contrasto, è coperta da un vetro zaffiro bombato con trattamento antiriflesso — una sintesi che il marchio presenta come essenzialità funzionale piuttosto che decorazione.
Nata come collezione a tre lancette con datario (Datetimer), la linea si è ampliata nel corso degli anni con l'esecuzione Chronotimer Flyback, che introduce la funzione cronografo, e con il Globetimer, dotato di secondo fuso orario — ampliando così le complicazioni disponibili senza uscire dal linguaggio estetico originario, assemblato dal 2014 nella manifattura del marchio a Solothurn.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il nome "1919" non ha nulla a che fare con l'orologeria in senso stretto: è l'anno in cui Ferdinand Porsche fondò il proprio studio di progettazione a Stoccarda, l'origine remota dell'intero gruppo Porsche — un modo per la divisione orologi di rivendicare un legame diretto con le radici della casa automobilistica.
