Knights of the Round Table
Storia della linea
Presentata per la prima volta al Salone di Ginevra nel 2013 con il Knight of the Round Table I (referenza RDDBEX0398), la linea Knights of the Round Table nasce come sviluppo naturale dell'immaginario arturiano già evocato dal nome della collezione madre, Excalibur: se quest'ultima richiama la spada leggendaria, la nuova sotto-linea porta letteralmente sul quadrante i cavalieri della Tavola Rotonda. Il primo modello, prodotto in sole 28 unità vendute inizialmente solo nella boutique di Ginevra, riproduce sul fondo del quadrante il disegno della tavola dipinta conservata al castello di Winchester, con dodici cavalieri scolpiti a mano in oro, alti pochi millimetri ciascuno, disposti in cerchio attorno al meccanismo a vista.
Nelle edizioni successive — la seconda nel 2015, la terza nel 2017 e le successive fino a comprendere versioni tematiche dedicate a personaggi specifici della leggenda, come il mago Merlino nell'edizione "Omniscient Merlin" — il marchio ha fatto evolvere sia i materiali (oro bianco, oro rosa, titanio damascato) sia lo stile della decorazione, passando da rappresentazioni più classiche a interpretazioni grafiche stilizzate dell'isola di Avalon, mantenendo però invariato il nucleo concettuale: dodici figure di cavalieri scolpite a mano che vegliano, letteralmente, sul cuore meccanico dell'orologio.
Dal punto di vista tecnico la linea condivide la base costruttiva della famiglia Excalibur, impiegando secondo l'edizione un monotourbillon o un tourbillon volante posto al centro del quadrante e trasformato in elemento narrativo: nell'edizione Monotourbillon/X del 2022, presentata a Watches and Wonders come ottava iterazione della collezione, il tourbillon viene descritto dal marchio stesso come uno "scudo" difeso dai dodici cavalieri contro la forza di gravità, in una costruzione a più strati di decoro che unisce mestieri d'arte, alta orologeria e narrazione.
Caratteristiche tecniche
Referenze celebri
Il quadrante del primo modello, del 2013, riproduce fedelmente il disegno della celebre tavola rotonda dipinta conservata nella Great Hall del castello di Winchester, in Inghilterra, realizzata nel 1552 e da secoli associata — pur senza fondamento storico — alla leggendaria tavola di Re Artù.
