Storia del modello
Il 103 nasce a metà degli anni Sessanta, negli stessi anni in cui Helmut Sinn — ex pilota della Luftwaffe e istruttore di volo — avvia a Francoforte sul Meno la propria attività di orologi da cockpit e cronografi per l'aviazione. Le prime esecuzioni, assemblate a partire dal 1966 circa, utilizzano casse e componenti di provenienza svizzera, tra cui parti riconducibili a Breitling, Gallet ed Excelsior Park, e riprendono l'impostazione della cassa Jaeger-LeCoultre Ref. E2643 — nota tra i collezionisti come "Shark" o "Shark Deep Sea" — da cui Sinn si approvvigionava con regolarità.
Nei decenni successivi il modello ha attraversato l'evoluzione dei calibri da cronografo a ruota a colonna Valjoux 72, poi Valjoux 726, fino all'adozione, negli anni Ottanta, del Valjoux 7750 (e della variante a carica manuale 7760), che ne ha permesso una produzione su scala più ampia. Nel 1998 la versione in titanio 103 Ti Ar, dotata della tecnologia Ar-Dehumidifying introdotta da Sinn pochi anni prima per proteggere il movimento dall'umidità tramite conservazione in argon secco, si è aggiudicata il premio tedesco Goldene Unruh ("lancetta d'oro").
Rimasto in produzione ininterrotta fino a oggi, il 103 è proposto in numerose varianti — dalla versione base 103 St alle esecuzioni con scappamento Diapal privo di lubrificante (dal 2010), fino alla Klassik con contatori a 3-6-9 in stile vintage (edizione limitata di 500 pezzi, 2012) — mantenendo sempre la lunetta pilota girevole e l'impostazione strumentale che caratterizza il marchio fin dalle origini.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La cassa del 103 riprende l'impostazione del raro Jaeger-LeCoultre Ref. E2643, soprannominato dai collezionisti "Shark" o "Shark Deep Sea": un dettaglio che testimonia come, nei primi anni di attività, Sinn assemblasse i propri orologi a partire da componenti di manifatture svizzere di alto livello, prima di sviluppare progressivamente tecnologie e produzione interne.
