556
Storia del modello
Il 556 debutta nel dicembre 2007 con un obiettivo dichiarato: offrire un orologio "tre lancette" affidabile e di fattura solida, capace di introdurre nuovi appassionati al catalogo Sinn senza le complicazioni tecniche e i costi delle linee professionali come i cronografi o le linee subacquee EZM. La scelta del movimento ETA 2824-2, semplice e robusto, visibile attraverso il fondello in zaffiro, va nella stessa direzione: affidabilità comprovata più che complicazioni.
Nonostante il posizionamento entry-level, il 556 mantiene gli standard costruttivi tipici del marchio: cassa in acciaio satinato, corona a vite, vetro zaffiro con trattamento antiriflesso su entrambi i lati e impermeabilità a 20 bar secondo la norma DIN 8310 — specifiche in linea con orologi Sinn di fascia ben più alta.
Nel corso degli anni la gamma si è arricchita di varianti che ne hanno ampliato il pubblico: il 556 I, con indici a barretta e datario riposizionato o assente secondo l'esecuzione, e il 556 A, con numeri arabi ai punti cardinali e datario spostato alle ore 4:30, introdotti a partire dal 2011. Il 556 resta oggi il punto di accesso più economico all'intero catalogo Sinn.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Con un prezzo di listino tra i più contenuti dell'intero catalogo, il 556 viene spesso descritto dalla stampa specializzata come il modo più economico per entrare nel mondo Sinn senza rinunciare agli standard costruttivi — corona a vite, doppio trattamento antiriflesso del vetro, impermeabilità a 20 bar — che il marchio applica anche alle sue linee professionali più costose.
