Storia del modello
Il 900 viene introdotto nel 2004 e, nelle prime esecuzioni, si presenta al pubblico più come un cronografo "da campo" di grande diametro che come un vero e proprio orologio da pilota in senso stretto. È solo a partire dal 2009, con l'arrivo della variante 900 Pilot, che la linea assume in modo compiuto l'identità che la contraddistingue oggi: una lunetta pilota interna, azionata da una seconda corona posizionata a ore 10, che permette di isolare e leggere un intervallo di tempo senza intervenire sulla lunetta esterna della cassa.
La cassa da 44 mm, tra le più generose del catalogo Sinn, è stata pensata per garantire buona leggibilità anche in condizioni operative difficili, mantenendo comunque gli standard tecnici tipici del marchio: cristallo zaffiro con trattamento antiriflesso su entrambi i lati, corona a vite e, nelle versioni più recenti, il trattamento Tegiment per l'induritura superficiale dell'acciaio e la protezione dai campi magnetici fino a 80.000 A/m.
Nel corso degli anni la gamma 900 si è arricchita di ulteriori varianti, tra cui esecuzioni con cassa trattata in nero (900 Pilot S) e, dal 2013, una versione con lo scappamento Diapal privo di lubrificante — a testimonianza di come anche le linee più recenti del marchio vengano progressivamente aggiornate con le tecnologie proprietarie sviluppate internamente a Francoforte.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
La soluzione della lunetta pilota interna, azionata da una corona indipendente a ore 10 invece che dalla ghiera esterna della cassa, è una delle caratteristiche più riconoscibili del 900 Pilot ed è pensata per evitare spostamenti accidentali della lunetta durante l'uso, un dettaglio pratico coerente con la filosofia "da strumento" che accompagna Sinn fin dalla propria fondazione.
