EZM (Einsatzzeitmesser)
Storia del modello
La sigla EZM sta per "Einsatzzeitmesser", letteralmente "cronometro d'impiego" o "cronometro da missione". La linea nasce nel 1997 con l'EZM 1, il primo orologio sviluppato da Sinn su specifiche pensate per unità speciali della polizia e della dogana tedesche: tra i reparti che lo hanno adottato figurano il GSG 9 (l'unità antiterrorismo della polizia federale tedesca), il KSM (comando marina) e lo ZUZ, il gruppo di supporto tattico dell'autorità doganale federale, per il quale l'orologio venne specificamente concepito. Ne furono realizzati circa 50 esemplari per i reparti in questione, più un piccolo lotto aggiuntivo destinato al solo mercato giapponese.
Costruito in titanio con cassa da 40 mm e mosso dal calibro automatico Lemania 5100, l'EZM 1 presenta corona e pulsanti posizionati sul lato sinistro della cassa: una scelta non estetica ma funzionale, pensata per evitare che questi elementi entrassero in contatto con il dorso del polso durante l'uso di armi da fuoco. La produzione del modello originale si interrompe nel 2004, con una piccola serie di rilancio da 250 pezzi nel 2008.
Nel 2017 Sinn presenta l'EZM 1.1, una reinterpretazione in acciaio con trattamento Tegiment, cassa aggiornata a 43 mm e calibro SZ01 (derivato dal Valjoux 7750, modificato internamente), realizzata in edizione limitata di 500 pezzi. Da quel primo capitolo del 1997, la famiglia EZM si è progressivamente ampliata con numerosi altri modelli, ciascuno pensato per un ambito operativo specifico — dai vigili del fuoco alle immersioni profonde ai reparti aeronautici — mantenendo lo stesso principio di fondo: un orologio disegnato a partire dalle esigenze concrete di chi lo usa sul lavoro.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il posizionamento di corona e pulsanti sul lato sinistro della cassa dell'EZM 1 non è un vezzo stilistico: risponde a un'esigenza molto concreta degli operatori delle unità speciali a cui l'orologio era destinato, che dovevano poter indossare il cronometro senza che questi elementi si conficcassero nel dorso del polso durante l'impugnatura di un'arma da fuoco.
