Vintage (PRS-35)
Storia della linea
Negli anni '50, mentre la divisione strumenti di Smiths cresce attorno allo stabilimento di Cheltenham, il marchio propone in parallelo un catalogo civile di orologi da polso e da tasca interamente prodotti in Inghilterra, commercializzati con denominazioni come "De Luxe": orologi a carica manuale semplici e curati, spesso in oro, pensati per un uso quotidiano piuttosto che per un pubblico di soli appassionati di meccanica. In un'epoca in cui possedere un solo orologio per tutte le occasioni era la norma più che l'eccezione, questi modelli rappresentavano l'interpretazione britannica del classico orologio da uomo, elegante ma senza eccessi.
Quella tradizione si interrompe insieme al resto della produzione orologiera Smiths sul finire degli anni '70, quando la crisi del quarzo e la concorrenza estera portano la casa ad abbandonare il settore. Quando Timefactors rileva il nome Smiths, decide di dedicare una linea proprio a questa eredità più discreta e "da gentiluomo", lontana sia dall'immaginario esplorativo della linea Everest che da quello militare della linea Military: nasce così la linea Vintage, commercializzata con la sigla PRS-35 (e la sorella a cassa cuscino PRS-36), esplicitamente ispirata a un design di orologio da polso degli anni '50.
Poiché Smiths non produce più movimenti propri da decenni, Timefactors ha scelto per la PRS-35 un calibro a carica manuale Peseux 7040 di fabbricazione svizzera, componente new-old-stock risalente proprio a quell'epoca, abbinato a una cassa e a un quadrante realizzati su specifica per il modello: una scelta che l'azienda ha rivendicato dichiarando che ogni componente, con la sola eccezione del movimento, è prodotto specificamente per questo orologio. Secondo le informazioni disponibili sul sito del produttore, la serie PRS-35 corrisponde inoltre all'ultima tiratura produttiva del modello.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il quadrante della PRS-35 riporta, insieme al nome Smiths, un piccolo marchio che richiama la tradizione degli assay office inglesi come quello di Sheffield — città dove ha sede la stessa Timefactors — un dettaglio che rimanda simbolicamente alla tradizione delle marcature di garanzia usate storicamente sui metalli preziosi britannici.
