1521
Storia della collezione
La denominazione "1521" riprende, secondo la ricostruzione fornita dallo stesso marchio, il numero di referenza di produzione assegnato da Charles Von Büren negli anni Sessanta a una delle prime casse impermeabili disegnate specificamente per l'immersione professionale: non un nome scelto per motivi commerciali, ma un codice di catalogo dell'epoca in cui Squale operava soprattutto come fornitore conto terzi di casse.
Il tratto più riconoscibile della referenza originale è la posizione della corona, spostata a ore 4: una scelta che il marchio descrive come funzionale e non estetica, pensata per allontanarla dal fianco del polso ed evitare che un urto accidentale durante l'immersione la facesse svitare. La ghiera unidirezionale a 120 scatti, con lancetta dei minuti in arancione ad alta visibilità, completa un impianto pensato per il calcolo dei tempi di risalita.
Dopo il lungo periodo di inattività seguito alla crisi del quarzo del 1989, la 1521 è tra le prime referenze storiche a essere rimesse in produzione con il rilancio del marchio promosso dalla famiglia Maggi. Da allora è cresciuta in una collezione a sé, con numerose varianti di quadrante, ghiera e cinturino, comprese esecuzioni con movimento certificato COSC.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il numero che dà il nome alla collezione non è un richiamo simbolico, ma — come racconta lo stesso marchio — la sigla di un vecchio numero di referenza di produzione: un dettaglio che racconta più di molte parole l'origine di Squale come manifattura di casse su commissione, prima ancora che come marca orologiera con un proprio catalogo.
