Kiki Picasso
Storia del modello
La strada verso il "Kiki Picasso" viene aperta un anno prima: nel 1984 Swatch organizza a New York il primo Swatch World Breakdance Championship, e ad affiancare l'evento con il proprio manifesto viene chiamato un giovane artista di strada, Keith Haring, che partecipa anche come giudice della competizione. È il primo segnale della volontà del marchio di legare la propria immagine, oltre alla moda e allo sport, anche all'arte contemporanea.
Nel 1985 questa intuizione diventa una collezione vera e propria: l'artista francese Kiki Picasso firma il primo orologio Swatch interamente concepito come opera d'arte, prodotto in edizione limitata di 140 esemplari (referenza GZ008) e accolto da un successo immediato tra collezionisti e appassionati. È la prima collaborazione ufficiale tra Swatch e un artista, e getta le basi del formato che il marchio replicherà per i decenni successivi: affidare cassa, quadrante e cinturino all'estro di un singolo autore.
L'anno seguente, nel 1986, è Keith Haring stesso a firmare una propria linea, "Modele avec Personnages", accompagnata da varianti come Serpent, Mille Pattes e Blanc sur Noir: le sue figure stilizzate e i colori primari diventano tra gli Swatch più ricercati dai collezionisti di sempre. Il formato prosegue fino ai giorni nostri sotto il nome di "Swatch Art Journey", culminato nel 2023 con una capsule dedicata a Jean-Michel Basquiat, che riporta su quadrante, cassa e cinturino tre opere dell'artista — "Hollywood Africans", "Ishtar" e "(Untitled)" — accompagnata da una campagna che unisce l'eredità di Basquiat alla cultura dello skate e del BMX.
Caratteristiche tecniche
Esecuzioni principali
Il legame tra Keith Haring e Swatch nasce prima come rapporto personale che come prodotto: nel 1984 l'artista disegna il manifesto del primo Swatch World Breakdance Championship e siede in giuria alla competizione, due anni prima di firmare la propria collezione di orologi.
